sabato 3 marzo 2012

Lunedì 5 marzo in parlamento cambiano la Costituzione: lo sapevate?


di Sergio Di Cori Modigliani


Ringrazio un mio lettore di cui ignoro il nome, perchè si firma anonimo, che in un suo commento scrive “Bisogna sapere anche cosa si vuole. Bisogna sapere anche chi sta con te in questo volere. Ci si puo' anche scontrare sulle varie teorie della crisi ma poi se non si sa dove si va e cosa si vuole tutto diventa fuorviante. Uno puo' gridare all'unita', essere contro la guerra dei poveri ma il problema e' la guerra dei giusti e cosa e' giusto e come renderlo e portarlo all' altro e' l'unica strada percorribile. Forse una lettura come questa aiuta. Non lo so.Tony Judt e' morto. Non rispondera' piu' ma fa delle domande ma su una delle sue affermazioni io sono d'accordo. "La scelta non sara' piu' tra stato e mercato ma tra due tipi di stato. Un nuovo modo di concepire il governare ormai incombe. Se non siamo capaci noi di trovarlo ed attuarlo altri lo faranno."
E poi aggiunge un link di riferimento che riporta ad uno degli ultimi articoli scritti da Tony Judt, un eccellente studioso e accademico britannico, sulla pagina dei libri, nell’inserto della domenica del New York Times. Esperto in Storia delle idée in Europa e autore di un celebre e acclamato testo (“Storia d’Europa dal 1945 a oggi” pubblicato nel 2005 da Mondadori) Tony Judt è stato colpito all’età di 60 anni dallo sla, una perniciosa e maledetta malattia che lo ha ucciso nel brevissimo spazio di 18 mesi. E’ scomparso, infatti, nel 2010 all’età di 62 anni. Approfitto dell’occasione per suggerire ai miei lettori due suoi libri di eccezionale rilevanza che sono stati pubblicati di recente in Italia (e ahimè –toh, guarda caso- passati sotto silenzio), uno è il famosissimo “Guasto è il mondo” pubblicato nel 2011 dall’editore Laterza di Bari (l’ultimo libro di Judt, dettato alla sua segretaria dato che era paralizzato dal collo in giù); l’altro, invece –sempre per Laterza- pubblicato due mesi fa “Lo chalet della memoria”, la sua autobiografia. Un libro, questo, davvero importante per il contributo critico che offer alla comprensione del  nuovo, tragico, assetto sociale nel quale viviamo, ma che allo stesso tempo ci comunica anche l’autenticità della sua sofferente esperienza esistenziale come malato di sla. Dice nel suo libro  Il vantaggio della mia professione sta nel fatto di possedere una storia nella quale inserire esempi, particolari, illustrazioni. Come storico del dopoguerra che si scruta in silenzio per richiamare alla memoria i particolari della sua vita vissuta, ho il vantaggio di una narrazione che congiunge e abbellisce reminiscenze altrimenti isolate. Per essere franco, cio che mi distingue da molti altri che – come rivela la mia recente corrispondenza – hanno ricordi analoghi, è che io posso farne uso in tanti modi diversi. Già solo per questo mi considero un uomo molto fortunato. Considerare fortunato un uomo sano con una famiglia giovane, colpito a sessant’anni da una malattia degenerativa incurabile che lo porterà presto alla morte, può sembrare il massimo del cattivo gusto. Ma la fortuna bacia in più di un modo. Per essere sopraffatto da una disfunzione dei neuroni motori di sicuro bisogna avere offeso gli dei in qualche momento, e non c’è molto altro da aggiungere. Ma se si deve soffrire così, meglio avere una testa ben fornita: piena di frammenti riciclabili e multiuso di ricordi utili e facilmente disponibili a una mente incline all’analisi. L’unica cosa che mancava era un contenitore in cui riporli. Che io sia stato abbastanza fortunato da trovare anche questo fra i sedimenti di una vita intera mi sembra che si avvicini alla buona sorte. Mi auguro di averne fatto buon uso.
Le tesi sostenute da Judt sono considerate oggi, nell’ambito della cultura anglosassone, il più lucido e avanzato contributo fornito negli ultimi 20 anni dal pensiero liberale progressista e radicale. L’aspetto davvero interessante della sua posizione consiste nell’aver salato a piè pari quella inutile pastoia bizantina nella quale è andata a impantanarsi tragicamente la socialdemocrazia e la sinistra democratica europea, perché Judt ha preso atto delle trasformazioni che si sono verificate e si è sempre dichiarato preoccupato all’idea di “quale eredità lasciare ai nostri figli”.  Una sua celebre argomentazione è ormai diventata una icona proverbiale nell’ambito del dibattito politico sia in Gran Bretagna che in Usa. Ed è la seguente: “Negli anni’70, cioè prima che i trentenni di oggi fossero nati, la sola idea di considerare il danaro come fine e pensare che essere ricchi fosse un obiettivo positivo nell’esistenza faceva ridere; non soltanto era considerato ridicolo dai liberali ma dagli stessi difensori del capitalismo. Nel 1978 un solido conservatore di vent’anni dovendo scegliere tra un lavoro interessante in un ambiente stimolante, con una paga molto bassa, e un lavoro qualunque pagato molto molto bene avrebbe senz’altro scelto la prima soluzione.  Oggi, 2010 gli studenti che frequentano l’università (quindi parlo già di individui con un minimo di strumenti culturali) pensano soltanto, soprattutto ed esclusivamente a un lavoro ben remunerato: è una differenza epocale……come facciamo a comunicare con una generazione cresciuta nel mito della ricchezza materiale e indifferente a tutto il resto? C’è un unico modo: ricordare loro (e prima di tutto a se stessi) che non è sempre stato così, che ci sono stati momenti della Storia diversi. Pensare economisticamente come abbiamo fatto negli ultimi 30 anni, è disumano. Nel senso che non è intrinseco alla natura dell’essere umano. C’è stato un tempo in cui le priorità della nostra esistenza erano diverse. I ricchi, i privilegiati, le banche, le multinazionali potenti sono esistiti da sempre. Ma le persone investivano le proprie energie nei propri sogni, nelle proprie ambizioni….oggi è diverso….la statistica, purtroppo, ci annuncia che in Inghilterra (la nazione nel mondo occidentale con la più alta percentuale di poveri, del 4% superiore a quella dell’Argentina, il che è tutto dire) i poveri rimarranno poveri, e i figli dei poveri sanno che saranno poveri anche loro. Ancora nel 1980, a Londra, un ventenne povero poteva aspirare a una vita bella. Oggi no. Dobbiamo quindi ricordare ai giovani che è possibile un mondo diverso da quello proposto dagli attuali governi. L’alternativa la si vede quando e se si comincia a sottrarre se stessi al costante bombardamento dell’ossessivo pensiero economicistico: serve soltanto a chi non è povero….”.
Tony Judt ci spiega che il “vero e utile” dibattito oggi, da proporre ai giovani, consiste nel capire che esistono 2 forme di stato: 1). La forma proposta dagli attuali governi che vogliono convincere intere popolazioni che o loro o il baratro; 2) Un’altra forma di interpretare il ruolo dello stato, dove l’economia ha un ruolo subalterno, soggetta agli interessi umani ed esistenziali degli individui. Còmpito degli intellettuali, dei pensatori, delle avanguardie politiche, consiste nel riformulare una idea alternative dello Stato sottraendosi al “pensiero ossessivo economicistico”.

Tutto ciò per introdurre le nostre mestizie nazionali e annunciare la notizia del giorno.
Anzi, ancora meglio: nell’annunciare la più importante notizia nella recente Storia d’Italia, tenuta quasi in clandestinità dall’intera classe politica, che si manifesterà alla Camera dei deputati il prossimo lunedì 5 marzo 2012.
In quella data, cioè dopodomani, verrà modificato l’articolo 81 della costituzione introducendovi il concetto di “pareggio di bilancio”. In tal modo, qualunque tipo di decisione presa dal governo in materia economica non avrà più neppure bisogno di verifica parlamentare e/o approvazione, perché sarà sufficiente far approvare un decreto legge dopo l’altro appellandosi alla Costituzione. In tal modo, si autorizza la costituzione a consentire la totale dismissione del settore pubblico (comprese le 2.500 tonnellate d’oro della nostra riserva strategica). Così facendo si annulla la volontà espressa dagli elettori nel referendum del giugno 2011. Verrà modificato, al pomeriggio, anche l’articolo 138 della Costituzione relativo all’azione referendaria in modo tale da garantire al governo uno strumento legale che consentirà di non indire più referendum.
In tal modo, “ufficialmente” l’Italia non risulta più, a tutti gli effetti, una nazione democratica e sovrana. Il governo, infatti, si troverà nella condizione di poter operare senza chiedere né l’appoggio né l’opinione dei cittadini, ascrivendo a sé il principio di “rispetto della norma costituzionale che prevede l’attuazione del pareggio di bilancio”. Faccio un esempio chiaro: il Ministro del Tesoro è ufficialmente responsabile dell’oro italiano; ne risponde al ministro delle finanze; entrambi, a loro volta, rispondono al presidente del consiglio, il quale per qualunque controversia si deve rivolgere alla Corte Costituzionale essendo l’oro nei nostri caveaux “riserva strategica”.
Poiché con cecità criminale, il PD PDL UDC API e FLI hanno consentito a Mario Monti di auto-delegarsi tutte le funzioni, (lui è presidente del consiglio, Ministro del tesoro e Ministro delle Finanze) dal prossimo martedì, nel nome del rispetto della nuova norma costituzionale che il parlamento varerà (il cosiddetto “fiscal compact”) per la prima volta nella Storia d’Italia (durante il fascismo, almeno formalmente,  il Duce doveva rispondere a Sua Maestà il re) un’unica persona avrà la possibilità di poter prendere qualunque decisione in ambito economico e di investimento: risponderà soltanto a se stesso. Perché se bisogna vendere 5.000 tonnellate d’oro, il tesoro lo deve comunicare alle finanze che devono comunicarlo al presidente del consiglio che lo deve comunicare alla corte costituzionale (in questo caso tutto nelle mani di un’unica persona).
Questa è la ragione per cui in tutte le coalizioni di governo dal 1962 fino al 2011, presidenza del consiglio, tesoro, finanze ed economia sono state attribuite a persone politicamente non contigue: quando la DC aveva il tesoro, i socialisti beccavano le finanze e così via dicendo. E quando ci furono dei problemi ci si è rivolti alla Corte Costituzionale che doveva far applicare la Costituzione.
Dal prossimo martedì, grazie alla modificazione dell’art. 81, il governo non dovrà più rispondere a nessuno se non alla Corte Costituzionale che –legalmente e ufficialmente- chiederà solo e soltanto “che cosa state facendo per ottenere il pareggio di bilancio previsto dalla nuova costituzione?” e il governo risponderà: “taglio qui, taglio lì, vendo qui, vendo lì, tasso qui, tasso lì” e lì finisce.
Tutte le formazioni politiche italiane hanno INTENZIONALMENTE sottratto ai propri iscritti, simpatizzanti, aderenti, votanti, la possibilità di almeno dibattere sulla questione ed essere informati sulla vicenda. PD PDL UDC API e FLI e radicali hanno già detto voteranno a favore. Idv ha detto “no comment” (???) riservandosi il diritto di decidere all’ultima ora e la Lega Nord ha detto che ci pensano nel week end.
C’è un’unica formazione politica che ha denunciato il fatto spiegando di che si tratta.
E’ il movimento cinque stelle di Beppe Grillo.
E’ l’unica organizzazione politica italiana che ha diramato un comunicato ufficiale firmato dal suo leader, inviato a tutte le agenzie di stampa, giornali, tivvù, radio e bloggers indipendenti.
Nessuno lo ha diffuso.
Lo faccio qui di seguito su questo blog per una questione di principio.
Poi ciascuno è libero di pensare ciò che vuole.

Roma 2 marzo 2012: L'ATTACCO FINALE
Nel silenzio generale sta per consumarsi un golpe contro la nostra Costituzione. Lunedi 5 marzo in Parlamento infatti riprende la discussione per arrivare alla seconda votazione sulla modifica dell'art. 81 della Costituzione, al fine di inserirvi il "pareggio di bilancio" come richiesto dalla Comunità Europea attraverso il trattato sul "Fiscal Compact".

Inserire il pareggio di bilancio in Costituzione significa fornire una base di legittimità costituzionale alle politiche liberiste per rendere permanenti le misure di austerità, imposte dai governi 'tecnici' in Italia e in Grecia. Significa sostanzialmente blindare la dismissione definitiva del settore pubblico e dello stato sociale, già rifiutata dai cittadini con il referendum di giugno 2011.

In Parlamento, i partiti che appoggiano il governo Monti, PD, PDL, UDC sono a favore e probabilmente anche l'IDV. La Lega non si sa. Se alla Camera ed al Senato vi sarà un voto favorevole con una maggioranza di due terzi, non sarà poi possibile indire il referendum costituzionale secondo quanto prevede l'art. 138 della Costituzione, che è senza quorum e che probabilmente, dopo la vittoria del referendum sull'acqua, vedrebbe una netta bocciatura di questa modifica costituzionale da parte dei cittadini. 

E' necessario quindi scongiurare l'ipotesi che i cittadini non possano essere consultati con il referendum per verificare se veramente vogliono questo cambiamento radicale del ruolo dello Stato in Italia.
firmato: Beppe Grillo.
Questa decisione rientra nel quadro operativo delle decisioni europee. 25 nazioni su 27 hanno accettato in Europa. Cambieranno tutti la propria costituzione entro venti giorni. Si sono rifiutate la Gran Bretagna e la Repubblica Ceka (new entry all’ultimo momento, con l’aggiunta di frase del primo ministro: “abbiamo già dato con il comunismo, avevamo promesso alla nazione mai più rinunciare alla nostra sovranità. Rispetteremo questo mandato”)..
In Francia, il candidato Hollande ha già fatto sapere che –nel caso venga eletto- convocherà immediatamente il parlamento per chiederne l’abolizione indicendo un referendum nazionale abrogativo, il che apre scenari insospettabili.
In Italia non c’è stato neppure il dibattito.
Quindi, le giovani generazioni non sono informate di ciò che accadrà.
Ritorniamo, quindi, ai “due Stati” che lo storico britannico Tony Judt indicava come nuovo scenario nella società post-moderna europea.
Dal prossimo martedì, ciascuno si assume le proprie responsabilità e dovrà schierarsi.
Ci saranno, in Europa, “ufficialmente” governi e stati che potranno decidere in materia economica leggi, tassazioni, acquisti e vendite, semplicemente facendo applicare il nuovo dispositivo costituzionale.
Nascerà, pertanto, una nuova opposizione.
Chiunque non si identifichi con questo dispositivo, diventerà una forza politica antagonista.
E avrà il còmpito di spiegare, diffondere, divulgare la possibilità di “pensare” a un diverso tipo di Stato, a una diversa forma di governo, laddove non sia più il mercato a dettare le leggi bensì le Leggi a gestire il mercato.
Sarà necessario smettere di parlare di economia e ritornare a parlare di politica, di esistenza.
Parlando di spread, di indici di borsa, e di tecnicismi economicistici, sono riusciti ad avere il via libera per alterare i principii democratici della Costituzione per fondare i quali le generazioni precedenti alla nostra si erano battuti.
Ferruccio Parri, Sandro Pertini, Pietro Nenni, Palmiro Togliatti, Ugo la Malfa, Giovanni Spadolini, Alcide De Gasperi, Luigi Einaudi, Giuseppe Saragat, (tanto per citarne alcuni) si rivoltoleranno nella tomba.

Il dibattito, quindi, cambierà.
Con un colpo di spugna, lunedì 5 marzo 2012 ci rubano la Costituzione.
Dopo aver letto questo post –e dopo aver controllato e verificato le informazioni- chiunque non potrà più dire di non sapere.
Nessuno poteva, nessuno poteva non sapere. Così cantava Alessandro Haber.
L’importante è saperlo.
Dopodichè bisognerà cominciare a confrontarsi sulle necessarie immediate forme di nuova aggregazione per cominciare a veicolare una nuova forma potenziale di Stato, alternativo a questo, non a caso nato, cresciuto e pasciuto nell’Italia voluta da Silvio Berlusconi che ha completamente squalificato il parlamento e le istituzioni, consentendo una deriva che ha finito per regalare la nostra bella Italia al miglior offerente.
Per chi è giovane e per coloro che non lo sono più ma ci tengono ai propri figli, nipoti e alle generazioni che verranno, si apre una necessaria strada di ricerca e inventività perché dobbiamo offrire un’alternativa plausibile.
L’idea di Stato offerta da Monti e dai partiti che lo appoggiano è una idea che appartiene a un mondo medioevale e che si basa sull’idea di nazione monotematica, monocratica, oligarchica, che spingerà i disagiati, i poveri e i ceti esclusi dalla ricchezza produttiva sociale a pensarsi senza futuro e a vedere in coloro che governano una elite superiore destinata a essere eterna.
Non lo sono.
Sono semplicemente dei ragionieri burocrati, asserviti a un’idea dello Stato che viene presentata come disumana, perché ineluttabile.
Noi sappiamo, invece, che tutto si può cambiare, se esiste una volontà e non esistono sistemi eterni. E’ caratteristica di ogni dittatura voler far credere “o noi o il baratro”.
La Verità Storica, invece, è un’altra: o Loro o Qualcosa d’altro.
Dobbiamo rimboccarci le mani, quindi per costruire uno Stato che sia “qualcosa d’altro”, un ente super partes non più assistenziale ma essenziale ed esistenziale, non più autoritario ma autorevole. Soprattutto basato sull’idea che la Politica è esercizio dell’amministrazione della Cosa Pubblica e non filiale di interessi privati.

Buon week end a tutti

16 commenti:

  1. Caro signor Modigliani sono un' insegnante in pensione di settanta anni . La seguo da molto tempo. Non sono un' esperta di politica , ma i suoi articoli sono così esaurienti che sono riuscita a farmi un quadro abbastanza chiaro della situazione , anche se la vedo molto complicata. Questo ultimo articolo mi ha messo veramente nella disperazione , penso a mio figlio ed ai miei nipoti, ma anche con grande dolore al mio paese. Cerco di non farmi prendere dall' odio verso questo governo ed i politici che ci hanno condotto a questo disastro, anche perchè mi ritengo responsabile come la maggior parte degli italiani di non essere stata più attenta a quello che stava accadendo.
    La ringrazio per le sue preziose informazioni e scusi lo sfogo

    Buon week end anche a lei

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    1. Cara signora, La prego non si senta affatto disperata. E' un grave errore. Lei dovrebbe sentirsi orgogliosa, alla sua età, in quanto cittadina italiana, di avere il coraggio di sentirsi talmente giovane dentro da poter ancora fremere per l'indignazione.
      E' il cinismo e l'indifferenza a essere pericolosi.
      Ci hanno volutamente distratto per poter gestire meglio questa baracca. L'assunzione della consapevolezza è il primo passo. Anch'io mi sento stringere il cuore quando penso ai miei figli e parlo con loro e con i loro amici. Sappia che non è la sola e che in questo momento c'è molta più gente di quanta lei non immagini che, giorno dopo giorno, poco a poco, comincia ad accorgersi della Grande Bugia nella quale siamo stati allevati. Non se la prenda con se stessa. Sa, per noi europei, è un po' come era per i russi sovietici nel 1985, non era facile per loro liberarsi di quell'osceno sistema. L'importante è cominciare a coltivare dentro ciascuno di noi il seme di un'idea autentica di rinascita democratica. Ci vorrà un po' di tempo e non sarà facile. Sarà un lavoro lento, paziente, da certosini.
      La sua lettera mi ha dato ottimismo. I cittadini italiani consapevoli devono cominciare a incontrarsi, confrontarsi. Fino a quando saremo in grado di diventare valanga e saremo in grado di dare uno scossone alla Storia. Non si pensi sola. C'è una vasta, vastissima Italia piena di persone per bene, degli anonimi sconosciuti, che condividono con lei, con me, questo grande disagio collettivo, e questa sera non sarà da sola. Poco a poco ci connetteremo tutti e la bolla esploderà in mano a coloro che l'hanno progettata. Sentirsi ottimisti, "paradossalmente" è per tutti noi un imperativo categorico. Le auguro un sereno week end,
      sinceramente,

      un cittadino italiano come lei

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    2. Grazie, la speranza che questo incubo finisca mi darà la forza, ove venisse davvero il momento di riunirsi, di fare, agire, e finalmente ritrovarmi con persone per bene come lei definisce quanti non possono assolutamente condividere certe scelte e certi atteggiamenti, per quanto caro possa costare.

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  2. Eppure, com'è difficile essere ottimisti.
    Leggevo che l'Irlanda faràun referendum per chiedere come votare (a brevissimo) sul trattato ESM.
    Che è parente stretto delfiscal compact e quindi delpatto di bilancio che si voterà lunedì.
    Noi invece, ci facciamo truffare "oscurati" ma non in silenzio, una delle più invidiate esperienze di civiltà democratica a livello europeo, quella dei referendum su acqua e nucleare.
    Senza contare come hanno disattivato il referendum sulla legge elettorale.
    Non è che la classe politica di questo Paese ci ha tradito, ci ha proprio venduto.
    E l'ha fatto in silenzio, riuscendo perfino a convincencere ancora oggi parecchi italiani che ciò che stanno facendo alla nostra Costituzione è "per il bene del Paese".

    Leggere l'altro giorno del referendum dell'Irlanda, mi ha ricordato quello chiesto da Papandreu prima di essere silurato e sostituito da Papademos.
    Chissà se qualcuno oggi in Grecia ripensa a quella mancata possibilità...
    Noi nemmeno quello, non abbiamo più non solo il diritto di partecipare al processo democratico eleggendo chi ci governa, ci lasciano fare tanto poi ci disattivano anche quando agiamo civilmente e otteniamo democraticamente qualcosa.
    Decidono e decideranno loro, attraverso un terzo convitato di pietra che non rappresenta nessuno tranne se stesso.

    Quando vedo e sento ciò che sta succedendo sul Tav, quale schieramento di polizia e quali affermazioni da regime totalitario fa il governo ( l'opera si fa e non saranno tollerati atti di illegalità), ciò che dispera è la consapevolezza che è troppo tardi per tutto.

    Qui, ormai, la democrazia è necessario ricostruirla dalle fondamenta e la legalità riscriverla daccapo.
    Ma soprattutto, concordo con lei: bisogna uscire e iniziare a contarci.
    Presto.

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  3. Già, l'ottimismo è importante e non bisogna quindi lasciarsi prendere dallo sconforto. Però è inevitabile quanto meno "incavolarsi" quando ci si accorge di come ci stanno espropriando anche della nostra dignità.

    Si servono di noi invece che essere al nostro servizio e fa specie l'arroganza di Bersani a Servizio Pubblico, lo sfruttamento della morte di Lucio Dalla per non parlare d'altro, i pomeriggi televisivi sprecati a parlare per ore della Concordia e di Schettino, facendo leva sulla pancia della gente, i servizi sui NO TAV per spaccare i movimenti e spaventare la gente col richiamo al terrorismo rosso...

    Ignorare le proteste e disinformare è la loro tecnica preferita e sinora pare che ci riescano, nonostante la rete, Grillo, Paolo Barnard, questo ed altri blog. Eppure non bisogna smettere di denunciarli, di mettere in luce il potere nascosto da cui sono manovrati. A furia di insistere e di ripetere il muro di omertà crollerà, soprattutto perché le prime crepe ci sono a livello internazionale. Le critiche della MMT, di Krugman, Roubini, Stieglitz, Hudson, i neokeynesiani, sono come la goccia che bucherà la pietra col suo stillicidio.

    E noi con le nostre critiche costruttive dobbiamo contribuire a rendere la pietra dell'egemonia monetaria sempre meno resistente per farla crollare prima e al più presto. Abbiamo bisogno di costruire un mondo diverso, con un sistema monetario che metta l'uomo e i suoi bisogni al centro di ogni sua attività e con la Politica che si occupi di mediare fra le differenti esigenze, ma sempre nel rispetto dei cittadini, di giustizia e verità.

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  4. Caro signor Modigliani la ringrazio per la risposta e sono felice di averle dato ottimismo. Sono sempre stata un' ottimista e continuerò ad esserlo nonostante tutto. Quando ho letto il suo articolo devo dire che mi sono veramente turbata, fino alle lacrime direi, ma so di non essere sola, purtroppo comunichiamo via internet e mi chiedo come far incontrare tutte le persone che desiderano veramente una rinascita democratica.
    Mi scuso per il precedente "anonimo" e per non essere anonima mi sono iscritta al suo blog, purtroppo con un indirizzo Yahoo e non lo trovo tra i profili che dovrei selezionare.
    Comunque sono Teresa Zampieri . Continuerò a seguirla e a combattere con tutto il mio cuore.

    Grazie ancora

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  5. La proposta di legge costituzionale contenente modifiche degli artt. 23, 81, 117 e 119 della Costituzione in tema di regole di responsabilità fiscale, presentata dai senatori Nicola Rossi, Mario Baldassarri, Pietro Ichino, Maria Ida Germontani, Maria Leddi, Enrico Morando, Francesco Rutelli, e altri, prevede tra l’altro che la traduzione del vincolo del pareggio di bilancio in termini operativi e con riferimento alle diverse realtà contabili è affidata alla legge ordinaria (e, più precisamente, ad un adeguamento della legge 196/2009), con tutte le garanzie democratiche che ciò comporta, senza nessuna delega incostituzionale al Governo o al Presidente del Consiglio, come si legge nella relazione della proposta di legge [ http://www.pietroichino.it/?p=16417 ]. Un’ultima osservazione. La Camera ha dato il via libera al disegno di legge che inserisce il pareggio di bilancio nella Costituzione con 464 voti favorevoli e 11 astenuti, nessun contrario. Solo il Movimento 5 stelle (non rappresentato in Parlamento evidentemente) ha la verità in tasca?

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    1. http://web.rifondazione.it/home/index.php/prima-pagina/4432-ferrero-scrive-a-bersani-e-di-pietro#yvComment4432

      no, non solo il M5S...

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  6. sergio
    continua ad informarci su questo argomento visto che sui giornali non se parla
    grazie

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  7. SONO MOLTO SBALORDITO DI TUTTO CIO CHE ACCADE NEL NOSTRO PAESEM MI MERAVIGLIO CHE LA DESTRA E LA SINISTRA E CENTRO ITALIANA SONO ANDATI A CULO E CAMICIA PER SMEMBRARE L´ITALIA E TUTTO IN FORME SUBDOLE DI FALSITÁ E BUGIE. CREDEVO A BERLUSCONI COME ALTRI CREDEVONO AI LORO LIDER DELLA SINISTRA E DI CENTRO MA HANNO TRADITO LA MIA FIDUCIA PROSPETTANDO QUANCOSA DI ORRIBILE ALL´UOMO COME ESSERE UMANO. QUINDI DOBBIAMO SUBITO REAGIRE IN GRUPPI DI LAVORO PER ANDARE A CACCIA DI TUTTI GLI ERRORI E SUTTERFUGI DI COLORO CHE CI GOVERNANO. HAD ESEMPIO IO MI SONO INTERESSATO DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO PER TROVARE LE VERE CAUSE NON VOGLIO TOVARE I COLPEVOLI, TEMPO PERSO, LE CAUSE E TOGLIERE LE CAUSE PER POTER RISANARE IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO. ALTRI SI POTRANNO INTERESSARE DI ALTRI PROBLEMI RIGUARDO ALLA SANITA, FINANZA, ISTRUZIONE TASPORTI ECC. ECC.....NON DOBBIAMO ANDARE A CACCIA DI SQUALI E LIQUIDAARLI MA TROVARE LE CAUSE DI TUTTO QUESTO DISASTRO INNATURALE NEL NOSTRO PAESE......

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  8. mario scelba smonti e naponapo . vi pare giusto dare in mano al capo speculatore finanziario , tutti i nostri averi ? . possibile che dei personaggi così discutibili abbiano in mano in toto il nostro destino ? . gli squali nel nostro paese ci sono sempre stati , ma come il marioscelbasmonti e naponapo , mai ne avevamo visti , ci ricattano continuamente e ci raccontano balle , ci mentono spudoratamente .

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  9. Buongiorno, non ho compreso una cosa: la corte costituzionale non può fare niente?
    O segue semplicemente il comportamento consenziente del parlamento?

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  10. mi sembra che anche "altri" per tempo abbiano denunciato la porcata.

    http://www.sinistraecologialiberta.it/articoli/pareggio-di-bilancio-il-neoliberismo-in-costituzione/

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  11. se il parlamento rispetta la costituzione, la corte non può intervenire; per questo l'hanno cambiata in tutta Europa....

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  12. In Italia il forum di Barnard non ha eco, ma all'estero qualcosa si muove.
    http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=29605

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  13. Prendo spunto da quello che ha scritto l'insegnante settantenne e sono pienamente d'accordo con lei. Io ho sessantacinque anni, sono nonna, e mi sento profondamente addolorata per la nostra Italia, per i nostri figli e nipoti. So che la positività è necessaria, ma a volte la perdo anche se dentro di me mi sento ancora la forza di lottare per restituire a questo paese una dignità e un valore che poco per volta ha perso.
    Grazie per ciò che scrive, per il suo impegno, per la chiarezza che ha fatto capire anche a una come me, digiuna, di politica e finanza, le cose come stavano.
    Non sono più giovane, ma io ci sono e farò tutto quello che sarà in mio potere fare. Grazie

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