mercoledì 4 giugno 2014

Un grande eletto, un grande elettore. Due facce diverse, stessa medaglia. Le diverse anime del movimento per crescere insieme. L'opinione appassionata del cittadino Ernesto Tinazzi Leone e dell'eurodeputato Marco Zanni.



di Sergio Di Cori Modigliani

Mi tengo stretto l'anacronistico titolo del mio libro "Vinciamo noi" per ricordare ai lettori di questo blog e ai potenziali acquirenti del libro che non si tratta di uno slogan elettorale, bensì della piattaforma di lancio del futuro dell'Italia. 
A dispetto di Renzi & co. è sempre più chiaro che il M5s ha la responsabilità di sostenere il gravoso compito storico di far crescere la collettività nazionale verso un processo di allargamento della consapevolezza civica e partorire -quanto prima possibile- un'adeguata classe dirigente. "Ce lo chiede l'Europa".
Proprio così.
Perchè la cronaca di oggi, assommata a quella di ieri, ci segnala che l'Italia governata dal PD e da Forza Italia sta spingendo la nazione verso un baratro che si porterà appresso l'intero continente. E a Berlino, Parigi e Londra lo sanno benissimo. 
Da Bruxelles arriva la bocciatura dei conti presentati da Padoan: non esistono le coperture per gli 80 euro, sarà necessaria, a breve, un'ennesima manovra finanziaria. La disoccupazione tocca il 13,6% e si avvia verso un probabile 15% entro la primavera del 2015, altro che rivoluzione. E' la mancanza di prospettiva, di visione strategica, di possanza morale, il grande tallone d'Achille di Matteo Renzi, la sua impossibilità caratterial/strutturale a portare fino in fondo quella necessaria pulizia etica senza la quale l'Italia non potrà riprendersi mai. Basterebbe pensare che il primo atto "ufficiale" del suo governo è stato quello (alba del 23 febbraio 2014) di far nominare il babbo della ministra Boschi vice-presidente del Banco Popolare dell'Etruria, con delega ai crediti aziendali: no comment.
Oggi hanno arrestato il sindaco PD di Venezia, Orsoni, per corruzione, concussione, riciclaggio. Insieme a lui, finiti in manette altre 35 persone importanti tutte di stretta marca piddina e forzista, tra cui il consigliere regionale del PD Machese, i due imprenditori veneti Morbiolo e Meneguzzo (grandi elettori del PD) e il generale in pensione Spaziante. La magistratura ha presentato richiesta formale per arrestare l'ex ministro ed ex governatore del veneto Giancarlo Galan, Forza Italia.

Erano riusciti, in qualche modo, a rallentarli, i magistrati, per via della campagna elettorale. E i cinici pensavano già che -dati i risultati- non sarebbe più accaduto nulla. Si sbagliavano di grosso. Perchè una grande fetta della magistratura (quella sana, trasversale ed extra-partitica) ha ben incorporato il Senso del "vinciamo noi" e l'hanno fatta loro: il loro obiettivo è che vinca lo Stato di Diritto e la Giustizia si affermi in questo paese. Quindi vanno avanti.

Oggi, più che mai, serve accelerare il processo di maturazione del M5s perchè si sta avvicinando a passi molto veloci il momento del trapasso, dell'inevitabile tramonto di una classe dirigente marcia dentro, che (con geniale abilità) ha partorito Matteo Renzi come figliol prodigo, identificandolo come l'ultima spiaggia. Lo è.

Il M5s è la prima spiaggia di un mondo altro.

Qui di seguito propongo all'attenzione del lettore due interventi molto ma davvero molto diversi tra di loro, entrambi scritti da membri della vecchia guardia del movimento, forse quasi opposti. Uno è un imprenditore che incarna l'anima digital-popolare della rete attiva, non ha mai avuto peli sulla lingua, è sempre iper-critico ma allo stesso tempo è sempre stimolante perchè è rimasto fedele e coerente; è molto amato e molto odiato, come accade sempre alle forti personalità ruspanti. L'altro, invece, è un esperto di bond finanziari e oggi rappresenta la faccia istituzionale del movimento cinque stelle in Europa perchè è uno dei 17 eletti, nella circoscrizione Nord Ovest. 
Entrambi gli interventi, a mio avviso, sono materiale prezioso per alimentare discussioni, dibattiti, confronti per costruire una maturazione comune.
Sintetizzano anime diverse, posizioni diverse, linguaggi diversi, approcci diversi, e sono emblematici della natura variopinta, creativa, caotica del M5s.
C'è molta gente che in questi giorni delicati sta straparlando sulle posizioni di M5s riguardo l'Europa. Penso che sia arrivato il momento di rivolgersi direttamente agli eletti a Bruxelles, sapere come la pensano, chi sono, che cosa fanno, che cosa faranno, che cosa pensano, che cosa hanno in mente.
Così come c'è chi straparla a proposito della comunicazione del movimento.

Propongo al forum questi due contributi per scambiarci opinioni in merito.


Sostiene Ernesto Tinazzi Leone, razza piemontese:

O BERBACCO! 
*****
Nel panorama di basso livello della rete , dove commentatori che ritenevo autorevoli si rivelano mezze calzette ( per forza veniamo da mesi di babbei minchia del " vinciamo noi e fanneologia da ragazzini in masturbazione per Totti ...o divi del cinema ) , metto da parte la mia modestia , immeritata in tale contesto .
Io conto uno , ma non valgo uno e chi non è d'accordo prenda la sua roba ( nick ) e si levi dai coglioni dal mio profilo saccente
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Mi tocca guardare SCanzi ; le sue analisi sono semplici , semplificate ad uso e consumo della rete e media , ma mai banali
Scanzi parla degli errori nella comunicazione come causa primaria della sconfitta e punta l'indice ( " casualmente" su Casaleggio ) e paraculescamente assolve Grillo.
Non tanto il gruppo comunicazione che è operativo , ma non decide la strategia media. O meglio chi li ha messi li' è stato Casaleggio ergo... secondo lui , al max io dico che poteva scegliere meglio..)
Da ragione al gruppo comunicazione sul vinciamo noi e sulla comunicazione negativa di GRillo , il consueto attacco alla lombardi che spesso entra come un elefante su una cristalliera e poi cita la virgulti " La Virgulti ha ragione anche quando afferma che i voti sarebbero stati molti di meno se i parlamentari più bravi non fossero andati in piazze e tivù. Questo per rispondere alla questione " senza TV eravamo al 25% "
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Sfuggono i motivi per i quali è calato il movimento 5 stelle che sono i seguenti :
a ) perdita voti / fiducia zoccolo duro
b) il calo dei primi sopra non è stato compensato dai nuovi votanti
Perchè in prevalenza secondo l'analisi dello studio Cattaneo si sono ASTENUTI
Il movimento per il milone di scritti che ho prodotto ha perso quello che ha guadagnato con la progressione geometrica delle liste civiche .Perchè ? vi invito a rileggere i miei post ; il piu' grosso crollo l'abbiamo avuto dalla RETE .
I nuovi non sono stati catturati dalla campagna massiccia MEDIA e dalle agorà .
Nella TV non conta la quantità / invasione ma la QUALITA' DEL MESSAGGIO .
Poi nella scelta dei mezzi / PIANO MEDIA deve andare su rubriche di audience con persone PREPARATE
lA COMUNICAZIONE parte come una copy strategy , in parole povere con degli obiettivi ; uno di questi era di parlare agli ASTENUTI e non tanto inseguire i partiti .
Non facile , ma eravamo gli UNICI a porterci presentare a loro .....senza dire se non voti SEI UN COGLIONE ....
Abbiamo optato per l'INVASIONE giornaliera ,basta che respira , spesso magnificando apparizioni ( fantastico - superbo , distrutto quello , ammazzato quell'altro ) che poi hanno generato l'effetto saccenza in rete e fuori,.
******
la sindrome del tutti contro tutti
*****
C'è paura della implosione , resa dei conti M5S .
Che non avverrà mai perchè il movimento 5 stelle non esiste ( ???)
O meglio è come una gigantesca nave con 1500 compartimenti stagni ....se si allaga uno scompartimento , gli altri tengono. Siamo un franchising politico dove gruppi di persone ( anche basta che respira ) si incontrano , scannano e ottengono l'ok per la lista civica e utilizzo del simbolo . UNa armata che candida i suoi portavoce con una lotteria da billioner e miracolati.....
Un portale dei desideri anonimo che smussa i conflitti.
Ognuno di noi non conta nulla e nemmeno Beppe che non ha incarichi e non si puo' dimettere .
Qualche problema ce lo da il parlamento , perchè oggi i talebani soffrono e i dissidenti se la ridono.
Siamo invincibili , ma poi caliamo e il processo...continua..
Ps
Certo che sono stato fortunato , nella mia vita facendo il Direttore marketing mi sono fatto la mia unica casa .....e nel movimento mi sento un coglione .
E pensare grazie all'ADVERTISING / COMUNICAZIONE
Tinazzi


Sostiene  l'europarlamentare 5 stelle Marco Zanni, razza bergamasca:

"Oggi, avendo trovato due minuti di libertà dalla preparazione del duro lavoro che ci aspetta in Europa, volevo fare un po’ di chiarezza sugli avvenimenti e le notizie degli ultimi giorni, soprattutto riguardo alla possibile formazione di un gruppo nel parlamento europeo.
Faccio alcune premesse che sono fondamentali e che non mi sembra siano chiare a tutti:
- Il PE funziona in maniera molto diversa rispetto al Parlamento Italiano, soprattutto in tema di formazione di gruppi politici o alleanze. Non si deve dare fiducia ad alcun governo ed entrare in un gruppo dà moltissimi vantaggi in termini di operatività legislativa. Finire nel gruppo dei non iscritti equivale alla sterilità politica, relegando i MEP nell’oblio per 5 anni;
- Noi eletti stiamo partecipando e lavorando per vagliare tutte le possibilità di formazione di un gruppo all’interno del PE;
- Teniamo conto che obiettivo primo di noi Europarlamentari è portare a casa il maggior numero di punti inseriti nel nostro programma;
- Tutte le proposte concrete e serie e rispondenti ad alcuni criteri minime che avremo sul tavolo saranno prese in considerazione;
- I tempi sono stretti, la prima seduta plenaria del PE sarà il 1 luglio, ma i gruppi dovranno essere pronti molto prima;
- Alla fine del processo tutte le ipotesi concrete (compresa quella di andare nei non iscritti), saranno messe a votazione sul blog e gli iscritti prenderanno una decisione.
Analizziamo nello specifico tutte le possibilità di cui si è parlato in questi giorni. Essenzialmente sono 4: 1) Entrare nel gruppo dei Verdi Europei; 2) Creare un nuovo gruppo aggregando piccoli partitini per arrivare a 25 MEP; 3) Gruppo con UKIP; 4) Nessun apparentamento con alcun Gruppo con conseguente passaggio nei Non iscritti.
La prima ipotesi, che tanti hanno richiesto, è di sondare il gruppo dei Verdi Europei, visto che condividono alcuni valori base e alcuni punti programmatici con il M5S. Ma vediamo chi sono. Il gruppo G/EFA (The Greens/European Free Alliance) nasce nel 1999 dalla fusione di due gruppi: il Gruppo Verde al Parlamento Europeo, attivo dal 1989, e il Gruppo dell'Alleanza Radicale Europea, attivo dal 1994. Il gruppo raccoglie deputati da due distinti partiti politici europei: il Partito Verde Europeo (l'ex Federazione Europea dei Partiti Verdi), di matrice ambientalista ed ecologista, e l'Alleanza Libera Europea, che riunisce i movimenti autonomisti, indipendentisti e regionalisti di centro-sinistra delle nazioni europee senza Stato. Quindi pare già al suo interno un gruppo non troppo omogeneo. Il partito trainante all’interno del gruppo sono I Verdi tedeschi, che non hanno alcuna intenzione di cambiare l’Europa, vogliono mantenere lo status quo (no eurobond, no revisione maastricht, no revisione MES), sono vicini ad Angela Merkel (da voci del PE starebbero considerando di appoggiare Juncker, candidato del PPE e della Merkel, alla presidenza della commissione Europea), non hanno battuto ciglio sulla missione di guerra in Libia e soprattutto non mi pare abbiano fatto grandi proteste contro ultimi provvedimenti del governo tedesco a favore di industrie energivore e contro le rinnovabili. Su altri punti programmatici che riguardano ecologia, ambiente e diritti umani hanno invece posizioni molto vicine a quelle del M5S. Riguardo al possibile nostro ingresso nel loro gruppo, loro esponenti si sono espressi di nuovo in maniera non omogenea e spesso contraddittoria. Alcuni hanno detto no categorico a M5S, salvo poi essere smentiti da altri esponenti che hanno espresso apertura al M5S però a patto di essere “corteggiati” e cercati e a patto probabilmente di sottoscrivere in toto il loro programma politico e rispettarlo (cosa inaccettabile perché su alcuni punti, che personalmente ritengo fondamentali, c’è molta distanza). A proposito riporto alcune dichiarazioni fatte. Monica Frassoni, presidente del partito verde europeo, il 17 maggio si è espressa così: "Da Grillo non arriva una proposta per l’Europa ma un vero e proprio delirio. La nostra idea di Europa è di apertura, di felicità, libertà. L'esatto contrario della prospettiva lugubre e violenta che si può ritrovare nelle urla di Grillo" Quindi da queste dichiarazioni, pare che tutta questa omogeneità di programmi, pensieri e visioni dell’Europa tra Verdi e M5S millantata da tutti i media non ci sia. Altra dichiarazione è quella di Reinhard Butikofer, presidente dell’European Green party e deputato tedesco in Ue: "Grillo vuole l’Europa come comunità? Deve smetterla di prendere in giro le persone. Io non so cosa pensano i "grillini" perché il loro leader non permette agli altri di esprimere posizioni diverse. Se non sono d’accordo con Grillo, lo sfiducino e poi potremo parlare". Non mi sembra proprio un invito a nozze per porre le basi per l’ingresso nel gruppo. Infine mi chiedo nella scorsa legislatura, che battaglie hanno fatto i Verdi per andare contro la burocrazia finanziaria e delle lobbies e le politiche di austerity che hanno rovinato l'Europa?
Staremo a vedere. I contatti ci sono, vediamo cosa viene fuori, ma non credo nulla di buono ed accettabile.
La seconda ipotesi è quella che sulla carta sarebbe forse la migliore: formare un nuovo gruppo dove M5S finge da partito maggiore e polo aggregante di altre piccolissime realtà. Sulla carta bellissima ma difficilissima da realizzare e anche una volta realizzata avrebbe non poche criticità. Partiamo dai partiti papabili. Ho visto in questi giorni girare in internet liste con partiti non ancora affiliati che potenzialmente potremo contattare. I più simili a noi sono: gli spagnoli di Podemos (Indignados) che hanno 5 MEP, i greci di To Potami che hanno 2 MEP e i Portoghesi del Partito della Terra che hanno 2 MEP. Più ci sono altri piccoli partiti con ½ MEP che però hanno poco in comune con M5S. Purtroppo però Podemos dovrebbe già avere un accordo con Tsipras, To Potami con i socialisti e i Portoghesi dovrebbero confluire nei liberali. Rimarrebbero altri piccoli partitini con cui si potrebbe creare un gruppo però molto eterogeneo per arrivare a 25 MEP di 7 paesi. I problemi di gestione sarebbero grandissimi. Immaginatevi il potere che avrebbe 1 singolo MEP del partitino del più piccolo Paese UE che potrebbe fare da ago della bilancia e tenerci in scacco minacciando di uscire dal gruppo e farlo sciogliere. Una strada che abbiamo vagliato ma praticamente impraticabile.
La terza ipotesi è quella di formare un gruppo “tecnico” con UKIP basandosi su 4-5 punti condivisi (principalmente in relazione a stop austerity, rimodulazione Maastricht, riforma dell’UE per renderla più democratica e vicina ai cittadini e stop missioni di guerra NATO) e flessibilità sul resto, con libertà di voto disgiunto su punti non condivisi. Questa è unica proposta concreta e dettagliata che M5S ha ricevuto fino ad ora. Farage sono mesi che esprime attestati di stima a Grillo e M5S, sono mesi che ci vuole incontrare e ci ha cercato fortemente proponendoci di entrare nel 4° gruppo del PE per provare a contrastare strapotere tedesco e megainciucione PPE/S&D con una proposta allettante: come dicevo convergenza su alcuni punti e libertà di voto su idee non comuni. Questo non ci vieta quindi di votare contro provvedimenti e idee del programma UKIP con cui non siamo d’accordo (principalmente su politiche energetiche, eurobond e liberismo economico) e a favore di idee di altri gruppi con cui siamo d’accordo (Tsipras, Verdi o altri). Nell’ EFD potremmo fare in certi casi da ago della bilancia se ci fossero contrasti tra PPE e S&D, potremmo contrastare lo strapotere tedesco essendo apparentati col primo partito UK, e potremmo lottare per tentare di abbattere lo strapotere dei burocrati e delle lobbies che hanno affossato UE. Inoltre, avendo seguito UKIP anche nella scorsa legislatura, ho constatato che è stata una delle poche forze che si è opposta fermamente alle porcate del tandem Merkel/Van Rompuy con la regia del banchiere Draghi, condannando la deriva antidemocratica dell’UE, le politiche di austerity che stavano strozzando e soffocando la ripresa, il trattamento incivile e antidemocratico riservato ai cittadini greci e che ha portato avanti battaglie che ci accomunano. Come noi, al contrario dei Verdi, sono forza di rottura contro questo sistema marcio. Poi ovviamente ci sono anche punti su cui siamo molto distanti da UKIP: loro sono inglesi, e quindi nazionalisti per natura, hanno visione poco green nelle loro politiche energetiche e sono ancora ancorati al neoliberismo come forma di sviluppo economico. Però all’interno di questo accordo flessibile questo problema non sussiste, dato che noi possiamo tranquillamente votare contro se non siamo d’accordo. Non mi dilungo poi sullo sbugiardare le balle che i media (probabilmente intimoriti da tale accordo) hanno sparato su Farage e UKIP, perché in poco tempo la rete le ha già smascherate. Hanno detto che è xenofobo, omofobo e sessista (il fuffington post ha abilmente manipolato traduzione di un suo discorso, consiglio lettura e ascolto di quello in lingua originale). Si sono dimenticati però che UKIP ha gruppo LGBT al suo interno e uno scozzese eletto al PE è gay dichiarato. Si sono dimenticati che uno degli eletti è inglese di origini pakistane e che il 30% dei nuovi MEP UKIP sono donne, ex dirigenti del partito in UK. Si sono anche dimenticati che fu per forte volontà dello stesso Farage che Borghezio venne espulso da gruppo nel vecchio PE e che altri membri UK (quelli di cui i giornali hanno riportato frasi omofobe e xenofobe) sono stati cacciati proprio per queste uscite. Questi sono i fatti, poi Farage non sarà un santo (come Grillo e come tutti gli esseri umani), non sarà perfetto e avrà fatto qualche cazzatata e detto qualche minkiata (come capita a tutti), ma per ora la sua proposta è l’unica concreta e forse accettabile a mio parere, che ci permetterebbe di lavorare su punti principali del nostro programma. Ricordo infine che fare un gruppo flessibile con UKIP (o con chiunque altro) non significa sposarlo o fare un governo con loro. Sarebbe cosa totalmente diversa da quello che era dare fiducia al governo del PD 1 anno fa.
La quarta ipotesi è quella di non entrare in nessun gruppo e andare nei non iscritti. Personalmente la ritengo ipotesi peggiore che troncherebbe qualsiasi opportunità di fare qualcosa di concreto nel MEP. Così sì davvero avremmo congelato i quasi 6 milioni di voti ricevuto, sancendo la sterilità politica di noi 17 MEP eletti per il M5S. Sapete bene tutti che i non iscritti hanno pochissimi diritti: non possono far eleggere vicepresidenti e questori PE, possono partecipare a commissioni ma solo come auditori, hanno minutaggio molto ridotto per interventi in plenaria PE, hanno a disposizione meno risorse e uffici. Praticamente fungono da soprammobili. Spero di non aver dedicato mio tempo e forze per finire nell’oblio dei non iscritti senza poter cambiare nulla di questa Europa e spero che tutta la base del M5S ne sia cosciente.
Concludo con un’ultima considerazione e promessa. Parliamo con tutti quelli che ci vogliono ascoltare, vediamo proposte concrete e fattibili che riusciamo ad ottenere e poi deciderà la rete. Noi tutti dovremo essere bravi informarci correttamente e adeguatamente (mi spiace che molti attivisti abbiano creduto alle grosse balle giornalistiche di questi ultimi giorni) in modo da scegliere la soluzione migliore per provare a cambiare l’Europa. I tempi stringono, la gente non ha lavoro, pensione e non arriva a fine mese, le imprese chiudono o falliscono, siamo allo stremo delle forze, bisogna agire. Sarebbe veramente un gran peccato di tafazziana memoria finire nel gruppo dei non iscritti. Ma sono sicuro che il M5S saprà scegliere la strada giusta da seguire." (Marco Zanni - M5S al Parlamento Europeo)
Orgogliosamente Italiani, Colibrì sempre.
Vincerà l'Italia, è scritto nelle Stelle! ✩ ✩ ✩ ✩ ✩
"L'Amore, l'Onestà, la Solidarietà, la Dignità, la Competenza, l'Efficienza, la Coerenza, la Passione e l'Onore torneranno di moda!"

12 commenti:

  1. Eppure non avete tenuto conto di una cosa importante: il Papa in persona ha benedetto Renzi in diretta Tv ed anche Don Ciotti di Libera ha benedetto il suo "boy scout". Quindi, come è sempre successo, la chiesa ha segnalato ai cattolici di destra e sinistra e associazioni varie .. chi deve votare
    Il Vaticano in modo eclatante ha sponsorizzato il suo candidato.
    Succede così da millenni. e voi non ve ne siete accorti??|||

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    1. Hai ragione, ma in chiesa, a messa, c'è sempre meno gente e perlopiù solo anziani, ti sei chiesto perché?

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    2. non la sapevo questa della benedizione di renzi...pero'!??!!

      E' off topic, ma colgo l'occasione per segnalare questo: http://www.globalresearch.ca/challenging-all-forms-of-injustice-is-pope-francis-i-committed-to-liberation-theology/5384297

      poi mi piacerebbe sapere cosa ne pensa modigliani, se lo ritenesse opportuno.

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  2. Seguo da poco il tuo blog ed è stata davvero una piacevole scoperta. Grazie per i tuoi articoli davvero molto interessanti. :)

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  3. io conto sul buon senso...se avete appurato che Farange può essere un discreto "compagno di viaggio" ben venga...so bene che nn posso dar peso ai media, negli anni mi son accorta come ci siam meritati il 40° posto per la mancata libertà di stampa e ne ho tutti i giorni la riprova leggendo le notizie sui giornali e guardando le tv

    quindi per me, chiesa o nn chiesa, andate avanti e teneteci constantemente informati che noi informeremo chi ci sta attorno

    noi dobbiamo essere la cassa di risonanza del movimento e, per quel che mi riguarda, assolvo in pieno il compito che mi son assunta!

    forza e avanti tutta!

    ma anche tanta tv...purtroppo chi nn usa pc ha bisogno di vedere le vostre facce

    un grande "in bocca al lupo"!

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  4. Francesco Trentin4 giugno 2014 13:15

    Onestamente Tinazzi potrebbe riprendersi un pò di modestia. Siamo d'accordo solo sul fatto del fallimento nel tentativo di approccio degli astenuti. Per quanto riguarda le analisi di Scanzi (in vero assolutamente interessanti) anche il nostro ha toppato clamorosamente le previsioni nella fattispecie. Tinazzi ancora non ha digerito che la base abbia ratificato la depenalizzazione del reato di clandestinità. Personalmente mi auguro di non trovarmelo mai in lista come del resto simpatia-Lombardi. Gli errori di comunicazione sono stati anche di questa certa saccenza vagamente destrorsa, benchè oltre. Purtroppo pare sia piuttosto influente nel determinare i falsi amici e gli amici giusti, si direbbe un buon caporale, di conseguenza, cordialmente, ne diffido (come si diffida di caporalati e bande in un movimento leaderless, la cui ambizione di democrazia orizzontale, ancora in divenire, si nutre il movimento, la cui base non fa sconti nemmeno a Grillo e Casaleggio, poichè dopo questa spiaggia, prima o ultima, c'è solo mare aperto, imprevedibile, violento o pacifico che sia).
    Trovo più interessante l'analisi di Zanni, naturalmente. Credo che nei prossimi giorni avremo modo di confrontare più approfonditamente le varie opportunità elencate.
    Gradirei molto l'eventualità degli streaming e la presenza dei parlamentari stessi, proprio perchè siamo il movimento che vuole ridurre il peso del leader. Ridurre non significa azzerare, Grillo ha certo titolo per coordinare le manovre di questi giorni, per parteciparvi ed esprimere i suoi pensieri. Non deve però fare l'uomo solo al comando, in accordo del resto con quanto amplificato dai media. Pare che ci sarà l'incontro con i Verdi, sono ansioso di sapere come risponderanno all'opportunità del voto libero nel gruppo e ai punti fondamentali del nostro programma, eurobond (diamine son sempre tedeschi!) e F.C. in particolare. Dopo queste indicazioni inizieremo a capirci qualcosa in più sulle strade perseguibili.

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  5. Post molto interessante
    Grazie

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  6. Era ora! A furia di trovare fuffe sul M5S e sui gruppi in Europarlamento, non sapevo più dove andare a leggere...

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  7. Un movimento gemello al M5S non c’è . La comunicazione della segreteria dei Verdi, oggi sul blog grillo , apparentemente interlocutoria, mi sembra risuonare già di sdegnato rifiuto. E le regole di svolgimento dell’attività dei gruppi presso la Unione Europea impongono che vadano operate scelte , creando una compagine in cui A GRANDI LINEE si cooperi per il raggiungimento di fini comuni , e si operino decisioni difformi ,coerenti con la propria essenza, quando non si hanno pareri concordi.
    Alcuni fra i gruppi papabili non vogliono avere a che fare con il movimento a causa dell’informazione distorta o presa di posizione più o meno dichiarata .Come è noto i componenti del M5S sono descritti come deliranti fascisti manipolati potenziali stupratori e altre amenità che con puntuale cadenza bombardano e tentano di distruggere quello che sono stati fino ad oggi : un’opposizione valida e forte . Che così sarà anche in U.E..

    Eh si! , fa molto comodo a tanti che ci sia un’Italia cialtrona , impantanata e putrefatta e perciò screditata: fa comodo alle grandi nazioni che sperano nella nostra inazione , per stritolarci con regole da non mettere in discussione , per comprarci “i gioielli” per una manciata di denari e altro .

    Fa comodo alle care aziende nostrane, per 10 , 100, 1000 EXPO, MOSE!!! … e poi TAV e poi , che so, altre opere faraoniche di cui sentono la necessità i corruttori i tangentisti e la loro ghenga di disonesti.

    Un sistema di corruzione che fa paura , in cui il crearsi di un movimento così mi sembra un miracolo , ma vedrete : qualsiasi scelta verrà operata dal M5S si griderà allo scandalo.
    Io spero che si allei e che crei una forte coalizione, spero nella sua opposizione dirompente e fattiva per correggere le porcate che ci propinano e che ci hanno propinato fino ad oggi , approfittando anche della totale inerzia di personaggi planati al Parlamento Europeo per migrazione consolatoria da eventi locali, a spese di tutti, s’intende. .

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  8. Si legge il post firmato Grillo-Casaleggio sulla Comunicazione M5S con i nuovi incaricati che termina con un "aiutiamoli il più possibile" e poi le parole del sen. Giarrusso riportate dal Corriere.it: "a quelli (i corrotti) gli taglierei la testa"; letteralmente, pare. Andiamo bene...
    P.S.: Ma tal Rocco Casalino è davvero così bravo nel settore?

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  9. Seguo già da un po il tuo blog ed è come l'ossigeno per me, è stata una piacevolissima sorpresa scoprirlo. Concordo appieno le tue posizioni che mi aiutano a chiare le idee sui fatti di questa società. Per quanto riguarda il M5S se posso permettermi, secondo me Beppe sbaglia a non voler mandare le figure di spicco del Movimento per partecipare in TV ai vari dibattiti, così gli altri hanno gioco facile a gettare letame su tutto il movimento. Immagino che tu possa contattarlo più facilmente di me e che possa unirti alle altre voci che lo esortano a voler scendere nell'agone e quindi nel loro terreno per le mitivazioni che ho nominato prima. Purtroppo la TV è, piaccia o non piaccia, il mezzo di comunicazione più immediato e più seguito, quindi a mio modesto parere, se si vuole ottenere un consenso maggiore, bisogna convincere chi è ancora indeciso. Chi si informa nel Web è già dalla sua parte, mentre chi non ha accesso alla rete si abbevera solamente dalla TV conformizza del pensiero unico. Perciò se potessi farti portavoce di tutti quelli che come me vorrebbero una maggiore partecipazione ai dibattiti in TV, al fine di convincere Beppe in tal senso, te ne sarei grato. Grazie dell'attenzione.

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  10. Un grazie sentito a Modigliani per questa ennesima dimostrazione di vera dedizione al servizio pubblico che lo anima come portavoce di spicco -- se così posso esprimermi -- del M5S.

    L'intervento dell'europarlamentare Marco Zanni è più che pregevole, è rincuorante. Continuo però a non capire il perché di quest'avventura in un organo rappresentativo così carico di trabocchetti e strettoie anti-democratiche da far QUASI rimpiangere, per correttezza e possibilità d'azione controcorrente, le monarchie costituzionali con parlamenti eletti a suffragio elettorale limitato.

    Meno ancora capisco perché non si è insistito, in campagna elettorale, sull'illustrare a simpatizzanti, attivisti ed elettori eventuali i tratti di obbligatorietà di queste aggregazioni fra gruppi eletti di diversi paesi alleati a formarne uno con un minimo imprescindibile di 25 componenti, così da far comprendere a tutti come fosse importante ottenere il più alto possibile numero di voti e dunque di eletti, per schivare la palude di trattative alquanto impegnative e, per certi versi, anche insidiose e penalizzanti.

    Saluti cordiali, marilù l.

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