mercoledì 18 giugno 2014

Media, M5s e la notizia di cui non si parla.

Sui media italiani, l'attività del movimento cinque stelle e le notizie che non ci sono.


L'Ansa è la più importante agenzia di stampa professionale operante in Italia, oltre ad essere ente pubblico di informazione. E' il sale (e il pane) per ogni redazione giornalistica nazionale.

Sul numero attualmente on-line la prima notizia, a titoloni cubitali, è quella relativa all'esame di maturità. Personalmente, non la considero neppure una notizia. Mi sembra piuttosto una operazione nostalgia per spingere la nazione ad attribuire un senso a quel tipo di esame, un senso all'istruzione pubblica, un senso alla conseguente istruzione universitaria. Appartiene a un mondo che non ha niente a che vedere con l'attuale realtà post-moderna.
Si tratta di folclore di un'epoca che non esiste più.

La seconda notizia riguarda una confessione rilasciata nei giorni scorsi dal pentito di camorra Jovine, uno dei quattro super boss della camorra napoletana, al comando del cosiddetto clan dei casalesi. E' stata resa pubblica dalla procura di Napoli questa mattina e ritengo sia una notizia bomba. Sostiene, infatti, Jovine "Ero stato condannato in Assise per un duplice omicidio per i quali ero davvero colpevole. In Appello, la sentenza venne ribaltata e io fui completamente scagionato. Per ottenere quella sentenza pagai 250.000 euro al giudice". Va da sè che la Procura di Napoli ha inviato l'intero incartamento a Roma, ai rispettivi uffici del Ministero degli Interni e a quelli del Consiglio Superiore della Magistratura per aprire una inchiesta. La reazione generale del mondo della politica è stata quella di sì è terribile ma lo sapevamo che cos'era la camorra, non è una novità. Considero questa modalità reattiva una forma subdola di ignobile ipocrisia mascherata. E' impossibile non scandalizzarsi per un evento del genere. E' la prova scientifica che la criminalità organizzata negli ultimi decenni avrebbe dettato l'agenda politica del paese. 
Come si fa a non prenderne atto?

La terza notizia riguarda lo scontro tra Tajani (Forza Italia) e il premier Renzi.
In data 18 maggio 2014, il vice-presidente della commissione europea, Antonio Tajani, a Bruxelles, aveva annunciato che  "non avendo ottemperato ai propri obblighi nazionali, e non avendo gli ultimi tre governi tenuto fede ai propri impegni non pagando i debiti della Pubblica Amministrazione alle piccole e medie imprese che vantavano crediti per complessivi 120 miliardi di euro, l'Italia verrà sottoposta a procedura di infrazione con relativa multa e penale. Tenuto in considerazione del fatto che ci troviamo dentro la campagna elettorale, firmerò il decreto ingiuntivo soltanto dopo le elezioni".
E' quello che ha fatto.
L'ha firmato, come aveva annunciato, ieri al pomeriggio.
La reazione ufficiale di Matteo Renzi è stata la seguente: "Tajani, atto irresponsabile contro l'Italia" (si riferisce al fatto che la multa è salatissima ed è di svariati miliardi di euro e la dovremo pagare tutti noi. Come dire: dopo il danno anche la beffa).
Siamo dentro un folle paradosso: Berlusconi, Tremonti, Monti, Passera, Letta, Saccomanni, Zanonato, Renzi, Del Rio, hanno promesso di pagare subito i debiti (il record spetta all'accoppiata Letta/Saccomanni che a giugno del 2013 aveva osato sostenere "abbiamo iniziato a pagare.....) e Tajani che ha firmato il provvedimento di mora sarebbe "un irresponsabile".
Anche questa da prima pagina e titoli cubitali, a mio avviso.
La terza notizia riguarda l'omicidio della giovane Yara Gambirasio.
La quarta, invece, parla del ritrovamento nel lago di Garda del cadavere di una pornostar scomparsa.
Poi c'è Prandelli e la nazionale e altre amenità varie.
Nella rubrica "politica interna" idem: le stesse notizie.

Neanche una parola sull'interpellanza parlamentare dei deputati del movimento cinque stelle che fanno parte della Commissione Affari Sociali che ha poi provocato questa mattina, alle ore 11,30, la richiesta delle dimissioni (e l'obbligo di venire a riferire in aula) nei confronti della ministra della sanità Beatrice Lorenzin. I fatti sono relativi alla questione Avastin-Lucentis di cui si sono occupati mesi fa i media, compresa la rubrica Report della Gabanelli con un succoso ed esaustivo servizio andato in onda circa due mesi fa, se ben ricordo.

In compenso si seguita a parlare della "resa del movimento cinque stelle a Renzi" oppure (ancora peggio) della "presa d'atto dell'inutilità del lavoro parlamentare" ecc.

Tutto qui per oggi.

Devo sottolineare un inedito appiattimento abulico sul web relativo alle informazioni politiche nazionali, al dibattito sui fatti che davvero contano, e alla pubblicazione e diffusione di notizie che riguardano l'intera cittadinanza.

Poichè mi sono auto-nominato nella mia veste di più-realista-del-re-non-si-può, in copia e incolla, qui di seguito propongo all'attenzione di chi è interessato allo svolgimento della attività politica istituzionale dentro al parlamento il documento redatto dalla Commissione Affari Sociali del M5s, al quale aggiungo il link per andarsi a leggere -chi ne ha la curiosità- l'intero pdf che contiene le motivazioni della richiesta delle dimissioni della ministra; si tratta di un atto formale che è stato rubricato negli atti parlamentari in data 18 Giugno 2014.

(Errata corrige: per motivi tecnici non mi prende il link: se digitate in rete mozione-sfiducia-lorenzin-pdf lo trovate, è pubblicato dovunque).

La ministra in carica ha dichiarato (essendo stata obbligata a prenderne atto): "Sono curiosa di vedere che cosa c'è scritto, sono serena perchè ho agito nel rispetto della Legge".

Se non altro, parliamone.

E cominciamo a parlare di fatti concreti. Perchè sono quelli che davvero contano.

Ecco il documento dei deputati M5s alla Camera:

gruppo deputati alla Camera della Commissione Affari sociali: 

Essere malati è sempre un dramma. La paura, gli ospedali, lunghe terapie. Maessere affetti da una malattia rara è un calvario senza fine, perché gli ostacoli sono ancora più alti e l'ingiustizia, l'abbandono, più forte che mai.
Eppure, anche se definite "rare", le patologie che colpiscono meno di una persona ogni 2 mila abitanti hanno numeri impressionanti: le malattie riconosciute sotto questa definizione sono tra le sette e le otto mila (ma il numero esatto resta sconosciuto visto che il registro istituito nel 2001 presso L'Istituto Superiore di Sanità non è mai stato aggiornato) e le persone affette, solo in Europa, sono 30 milioni. In Italia, i casi riscontrati sono circa tre milioni e questi malati sono sostanzialmente abbandonati a loro stessi.
Il motivo? Si tratta di malattie "economicamente non remunerative". La salute delle persone non dovrebbe essere una merce, guarire i malati o semplicemente dargli migliori condizioni di vita non dovrebbe avere un prezzo. Eppure è quello che succede.
Secondo quanto riportato su Il Fatto Quotidiano del 16 giugno, sarebberooltre due mila i farmaci detti "orfani" per i quali le aziende farmaceutiche non hanno ancora presentato all'Aifa la richiesta per l'autorizzazione alla messa in commercio. Inoltre, l'Agenzia del farmaco europea (EMA) ha autorizzato 72 farmaci per la cura delle malattie rare, ma solo 55 di questi sono disponibili in Italia.
Se l'obiettivo delle case farmaceutiche è, freddamente, di perseguire il profitto, dovere di uno Stato dalla parte dei cittadini, e in particolare dei più deboli, dovrebbe essere quello di incalzarle al fine di garantire la tutela del diritto alla salute. Così, purtroppo, non avviene.
Per questa ragione oggi abbiamo presentato un interrogazione in cui chiediamo al governo cosa intenda fare in merito. Se, finalmente, si attiverà per tutelare le persone malate. All'esecutivo chiediamo anche di dare quanto prima attuazione alla mozione approvata il 18 marzo, e rimasta finora disattesa, attraverso la quale si impegnava il governo ad avviare e valutare azioni e iniziative concrete, sia sul versante dello sviluppo della ricerca e della produzione di farmaci orfani, che del sostegno alla ricerca e per la commercializzazione di farmaci destinati alla profilassi, alla diagnosi e alla terapia delle malattie rare. La mozione, inoltre, chiedeva di reperire risorse adeguate da parte del Servizio Sanitario Nazionale e di coinvolgere le associazioni attive nel campo delle malattie rare.
Questa nostra interrogazione intende mettere il Governo di fronte ai propri doveri e responsabilità. Quando chiedere il rispetto dei diritti non è sufficiente, è necessario insistere e pretenderlo.

Azioni parlamentari adottate dal M5S alla Camera relative a problemi della Sanità
  • Proposta di legge "Norme per il sostegno della ricerca e della produzione dei farmaci orfani e della cura delle malattie rare"
    (Silvia Giordano e altri - 4 giugno 2013)
  • Interrogazione acufene
    (Marialucia Lorefice ed altri - 11 ottobre 2013)
  • Interrogazione sindrome sensibilità chimica multipla
    (Marialucia Lorefice ed altri - 
    7 febbraio 2014)
  • Interrogazione promozione ricerca su patologie rare
    (Marialucia Lorefice ed altri - 
    27 febbraio 2014)
  • Interrogazione permessi e congedi per i lavoratori con patologie rare
    (Giulia Di Vita ed altri - 
    8 aprile 2014)
  • Interrogazione disfunzione dell'ATM
    (Giulia Di Vita ed altri - 
    26 maggio 2014)
  • Interrogazione farmaci orfani Big Pharma
    (Silvia Giordano ed altri - 
    18 giugno 2014)

11 commenti:

  1. essere malati è un dramma, perchè a nessun dottore verrá mai in mente di scoprire perchè il paziente si ammala. Il protocollo prevede solo la cura in base al nome della malattia... e in effetti, un mercato che dipende dal numero dei malati, non è certo interessato a perdere clienti.

    Tutto quello che ne segue... è solo businnes.

    Sempre interessanti i suoi articoli caro Sergio.

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    1. Eppur si muove....qualche Medico con la M maiuscola c'è.Mai disperare.Dr.Piero Mozzi è il suo nome.Chi cerca ....trova.Magari una visioncella su youtube....potrebbe essere oltremodo illuminante e salutare...A buon intenditor....

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. l'infrazione nasce perchè non c'è efficienza nel pagamento in tempi brevi, non perchè non si paga il pregresso.
    Sono due cose diverse.
    Qui è spiegato benissimo
    http://tg.la7.it/economia/debiti-pa-leuropa-apre-procedura-dinfrazione-18-06-2014-84858

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  4. Ma perché il M5S non propone di pagare i debiti della pubblica amministrazione rendendoli crediti di imposta trasferibili? Il M5S si vanta di un suo emendamento che ha permesso la compensazione dei crediti vs pubblica amministrazione con le imposte, bene perché non rendere tale credito trasferibile incorporandolo in una cambiale emessa dallo stato che può essre usata dal portatore per pagare le tasse, per l'azienda creditrice sarebbe come essere stata pagata in contanti.

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    1. Queste proposte sono la linfa del M5S, Le chiedo di pubblicare la proposta di legge (è informale, ma diventerà reale se di concreta utilità) sul portale legislativo del M5S: https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/
      E' necessario registrarsi, ma ne vale decisamente la pena.
      Grazie

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  5. Secondo me questo silenzio è positivo. Più si smascherano questi tipi di comportamento e maggiore sarà il velo di silenzio o le armi di "distrazione" di massa mandate in campo.
    Credo sia "l'effetto Maya"!
    Continuiamo così, perchè la strada è quella giusta.

    Paolo

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  6. Purtroppo i media italiani hanno sempre avuto un atteggiamento piuttosto ostile ed omissivo nel confronti del M5S e i motivi sono ormai noti. Considerando che sono quasi tutti sul libro paga dei partiti, più cresce il consenso per il M5S più rischiano di chiudere, quindi...

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  7. un pò o.t. ma neanche troppo,il link di un bell'intervento di carlo martelli : https://www.facebook.com/photo.php?v=863807393647499

    claudio

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  8. Eccezionale e veramente insolito punto di vista quello di sto Martelli.Molto innovativo e controcorrente,una chicca....veramente una chicca un bel pò checca.

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  9. Argomento interessante, devo ammettere che non zastanawiaklem su questo prima, ma penso che valga la pena di esplorare il tema :)

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