venerdì 21 dicembre 2012

Tranquilli, la profezia dei Maya si è già avverata. Basta vederla.




di Sergio Di Cori Modigliani




"Mi piace sviluppare la mia coscienza per capire perché sono vivo,
cos’è il mio corpo e cosa devo fare per cooperare con i disegni dell’universo.
Ogni secondo di vita è un regalo sublime.
Mi piace invecchiare perché il tempo dissolve il superfluo e conserva l’essenziale. (...)
Non mi piace che la religione sia nelle mani di uomini che disprezzano le donne.
Mi piace collaborare e non competere.
Mi piace scoprire in ogni essere quella gioia eterna che potremmo chiamare dio interiore.
Non mi piace l’arte che serve solo a celebrare il suo esecutore.
Mi piace l’arte che serve per guarire.."

                                                                              Alejandro Jodorowsky
E così è arrivata la fine del mondo, tra lazzi e frizzi.
Magari c’è anche chi rimarrà deluso.
Anche perché la profezia dei Maya, nell’occidente europeo, non è stata mai presentata secondo la logica culturale dei Maya, bensì secondo l’interpretazione razionale eurocentrica basata sulla divinizzazione totemica del capitalismo mercantile.
Si è fatto credere alla gente, tra una battuta e l’altra, compresa la serie dei supermarpioni editorial-mediatici new age (Mondadori docet) i quali hanno approfittato della dabbenaggine di chi soffre per lucrarci sopra; un po’ come quelle bande di farabutti che nel tardo autunno del 1999 andavano in giro nel meridione Usa a spiegare a vecchietti impauriti che il 31 dicembre del 1999 la Terra sarebbe esplosa ma ci si poteva forse salvare se si firmava un certo documento e tanti tanti vecchietti ingenui accettarono per ritrovarsi poi, il 2 gennaio del 2000, con il rogito della loro unica proprietà cambiato a favore di anonimi. L’FBI ha impiegato circa 2 anni prima di riuscire ad accalappiarne (soltanto in Arizona e Alabama) circa 15.000, ma sembra che almeno altri 50 mila siano riusciti a farla franca. Con l’inevitabile rovina di altrettante famiglie.

La profezia dei Maya, per l’appunto, indica l’inizio della fine di gente come quella.

Si è già verificata, se è per questo.

La Terra si sta davvero spaccando in due.

Intendiamoci, non geologicamente o atmosfericamente.
Ma psicologicamente certo sì.
E noi fragili umani siamo, prima di ogni altra cosa, esserucci deboli e impauriti con una mente pensante (si fa per dire). Quindi la psicologia svolge un ruolo primario.

Nel continente dove i Maya hanno vissuto per centinaia e centinaia di anni prima di essere spazzati via nel censurato genocidio, da noi europei allestito e organizzato 500 anni fa, la loro profezia è stata invece interpretata secondo la loro cultura.
L’hanno condita in una pragmatica salsa californiana, un po’ alla Castaneda, con un pizzico di Jodorowsky e quell’invidiabile giovanilistico senso di aspirazione alla giustizia caratteristico delle civiltà giovani e spensierate.

L’hanno cioè trasformata in “auto-profezia”.

In tutto il continente sudamericano, dal Venezuela e dall’Ecuador fino al Polo Sud, hanno quindi stabilito che tale profezia era vera e accurata.

Quindi si è verificata.

Tradotto nel nostro linguaggio e sintetizzato ai minimi termini vuol dire “l’età del capitalismo durata 300 lunghi anni si è esaurita ed è finita all’alba del 21 dicembre del 2012”.

Perché laggiù, a 10 mila chilometri di distanza dalla nostra ricchissima Europa –ricchissima per l’oligarchia del privilegio che gestisce il potere- una quindicina di nazioni che complessivamente ammonta a 500/600 milioni individui, stanno in questo momento festeggiando l’avvenuta profezia dei Maya.

Loro si divertono in spiaggia, annunciando l’inizio lento ma inevitabile di una nuova era, mentre noi ci cucchiamo Monti, Berlusconi, Bersani, alla plebe italiota presentati come la novità alternativa e rigenerante sotto l’albero di Natale per il prossimo 2013.

Civiltà che vai, situazione che trovi.

Un mese fa, all’Onu, nel centro di New York, nella più totale censura mai verificata in occidente da quando esiste il web, a nome di 16 nazioni del Sudamerica (lo hanno eletto a maggioranza assoluta come loro ambasciatore) davanti a una esterefatta platea di ambasciatori, per lo più abituati a vedersela con minacce di guerra e di sterminio, bombe atomiche, genocidi annunciati, veti incrociati e strategie di mercato a fini economici, il presidente della Bolivia Evo Morales (qui in Europa considerato poco più di un fenomeno da baraccone) dichiarava davanti alla platea mondiale con il suo discorso: “

Vorrei dire che, secondo il Calendario Maya il 21 dicembre segna la fine del non-tempo e l’inizio del tempo. È la fine del Macha e l’inizio del Pacha.  E’ la fine di egoismo e l’inizio della fratellanza.  E’ la fine dell’individualismo e l’inizio del collettivismo … il 21 dicembre di quest’anno avverrà perché è già iniziato. Nasce l’età di una nuoca consapevolezza collettiva e di una nuova coscienza umana al fine di costruire una società di giusti eguali.
Gli scienziati sanno molto bene che questo segna la fine di una vita antropocentrica e l’inizio di una vita biocentrica.  E’ la fine dell’ odio e l’inizio dell’amore. La fine della menzogna e l’inizio della verità. E’ la fine della tristezza e l’inizio di gioia.
È la fine della divisione e l’inizio dell’unità. ”
E poi anche il Ministro degli Esteri Boliviano ha aggiunto:
“Secondo il calendario Maya il 21 dicembre 2012 sarà la fine di una civiltà e l’inizio di un’altra che implica transizione spirituale verso una nuova coscienza cosmica.”

E poi ha aggiunto: “Vorrei ricordare che in data 15 ottobre 2012, proprio per rispettare l’avvicinamento di tale data, per il bene della nostra vita collettiva, abbiamo promulgato la “Legge quadro della Madre Terra e dello sviluppo integrale sostenibile per vivere bene”.

Come riportava e riferiva il Los Angeles Times, quotidiano della California, l’unico rappresentante mainstream che ha riferito sul discorso (divulgato poi su diversi siti e bloggers europei) La si può definire come una delle leggi ambientali più avanzate e radicali del mondo, poiché introduce una visione del mondo e della natura piuttosto diversa  da quella a cui siamo abituati e indica come deve essere perseguito lo sviluppo integrale al fine di vivere in armonia con la natura.
La Bolivia ha dimostrato una notevole lungimiranza e un grande coraggio adottando la Legge quadro,  scritta con il contributo delle associazioni di base e indigene, con cui sfida un sistema dominante che  ancora oggi concepisce la natura, l’ambiente e le persone come risorse da sfruttare e da piegare agli interessi economici.
Infatti questa legge, che segue la Legge dei Diritti della Madre Terra del 2010, sposta la visione del mondo da una concezione antropocentrica ad una olistica, che attribuisce alla Natura e agli esseri umani pari diritti: la natura diventa un soggetto giuridico in sé, introducendo un cambiamento notevole, perché sino ad ora gli unici soggetti giuridici presi in considerazione erano le persone fisiche, quelle giuridiche e lo Stato. A quest’ultimo viene affidato il compito di proteggere i diritti della Madre Terra.
La legge riprende i 14 principi già indicati nelle Legge dei Diritti della Madre Terra, tra cui la giustizia climatica, il rifiuto della mercificazione delle funzioni ambientali, la garanzia di rigenerazione e risanamento della natura, la solidarietà tra gli esseri umani, e ne definisce i concetti fondamentali. Successivamente la legge stabilisce 10 obiettivi fondamentali, tra cui la questione della sovranità alimentare, la definizione di  processi di produzione che non siano contaminanti e che rispettino la capacità di rigenerazione della Madre Terra, la democratizzazione dell’accesso alle risorse e ai mezzi di produzione, e indica come perseguirli.
Concetti fondamentali di questa legge sono quelli dei beni e degli interessi comuni. Si promuove l’utilizzo di strumenti di democrazia partecipativa e vengono creati strumenti ad hoc come il “Consiglio Plurinazionale per il Vivir bien in armonia e in equilibrio con la Madre Terra”, che dovrà elaborare le politiche ed i programmi di attuazione di questa Legge Quadro, nonché un fondo per il finanziamento e l’amministrazione per l’adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici.

E così, in quelle zone popolate da individui che noi europei, dall’alto dei nostri 3000 anni di civiltà imperiale, seguitiamo a considerare alla stregua di modesti selvaggi con ancora le piume in testa e idee balzane che non corrispondono alle cifre, dati, aliquote, spread e previsioni stabilite dai nostri grandi santoni guru laici, ebbene, laggiù oggi loro festeggiano la fine del mondo.

Il bello è che per loro è davvero finito. Altrimenti che auto-profezia sarebbe!

Solo che in Europa, agli europei non l’hanno ancora spiegato.

Non sia mai si facessero venire dei grilli per la testa.

In compenso da noi si discute se Oscar Giannino ce la farà o meno; se ce la farà Antonio Ingroia; se Alessandro Sallusti otterrà la grazia; se è giusto oppure no andare in televisione a farsi intervistare e se Bersani andrà a letto con Vendola oppure con Casini e Monti oppure con tutti e tre, celebrando la quadri camerale: novità superba che preparano per la nostra nazione.

Si invertiranno i poli.
Noi resteremo al palo, se non incorporiamo la loro idea e la facciamo anche nostra, iniziando dal nostro interno individuale.

Seguiteremo a discutere di cose inutili e alla fine, con un sospirone, diremo al compagno di tavola imbandita “Mah! Chi vivrà vedrà”.

Seguendo i Maya, invece, c’è chi comincia a dire, invece, sapendo ciò che sta dicendo:

Chi vedrà vivrà!”

E’ davvero tutto un altro dire.

Auguro a tutti, sinceramente il migliore tra tutti i Natali possibili.

Come suggerisce Jodorowsky, simpatico europeo, cerchiamo di essere artisti, ovvero: cerchiamo di guarire tutti insieme. Non vedo altra scelta.

Buona fortuna.

14 commenti:

  1. Anche se è Natale, mi porto avanti .....leggere i suoi articoli è come aprire l'uvo di Pasqua ed essere piacevolmente sorpresi per ciò che trovi all'interno!
    Grazie per gli auguri che non sono mai stata così felice di ricambiare!

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  2. Mi unisco agli auguri e confermo di rimanere un lettore. Sono molte, anche se non tutte, le cose che approvo nei suoi scritti. In fondo sono come lei mi vorrebbe . Non dico sempre si; però voglio sentire quel che ha da dire.

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  3. Ti seguo sempre volentieri qundo posso perchè mi piacciono i provocatori intelligenti.
    Mi importano le persone che fanno riflettere e tu sei fra queste.
    Mi piace pensare che non siamo isole ma necessari l'un l'altro.
    E le parole di Alejandro, senza saperlo, le sostenevo pure io quando ero giovane e le tengo anche adesso.
    Per cui ti faccio i miei auguri più sinceri e ringrazio Abasto per avermi fatto scoprire questo blog.
    Mandi(= Ciao) dal Friuli! Raffaele


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    1. Caro Sergio, quanto adoro questo spirito!!

      Posto una lieta provocatoria novella:
      l'E-CAT è ufficialmente in vendita.
      http://www.prometeon.it/index.php
      Ogni bene!
      Filippo

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  4. Loro in Sud America hanno scelto di vivere il sogno di una Terra Nuova. E noi?
    Secondo il calendario galattico il 21.12 è l'inzio del nuovo giorno, della durata di circa 13.000 anni. E' appena finita la lunga notte. Brindiamo quindi al nuovo anno e tanti auguri a tutti.

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  5. E' semplicemente meraviglioso il principio secondo il quale la Natura è un Ente, con dei precisi diritti giuridici che lo stato deve difendere come fossero quelli di un cittadino.Il pensiero filosofico europeo ha fatto i bagagli e si è trasferito in sudamerica

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  6. Si’, cerchiamo di essere artisti, creando la realta’ che vogliamo affidandoci al cuore (la vera sede della nostra coscienza), perche’ il futuro non sia una trappola insidiosa ma un’esperienza da condividere con gioia.
    Tanti auguri a tutti.

    Alessandra

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  7. Auguri a tutti! Non cito nessuno per non fare torti.
    Auguri proprio a TUTTI!!!!
    Sergio ti invito a leggere (e se vuoi commentare)il mio pezzo sulla strategia Berlusca in tv per favorire il piccolo uomo della finanza internazionale!
    Speriamo un giorno di ritrovarci tutti felici e sereni, colmi d'Amore in Argentina con intorno affetti e tanta ,tantissima salute e natura.
    Un caro saluto Marco Giannini

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  8. Grazie per i suoi scritti perchè Lei (insieme a Barnard) mi ha aperto gli occhi!! Buon Natale sig. Sergio!
    (Ale Manetta)

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  9. Ecco il mio pezzo sull'agenda Monti! http://spread-politica-economia-massoneria.blogspot.it/2012/12/il-documento-di-natale-diffuso-da-mario.html
    Mi farebbe un enorme piacere se lo leggesse e commentasse!
    Ciao Marco Giannini

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  10. (Sig. Sergio, una sua analisi sarebbe gradita ------> http://www.youtube.com/watch?v=b0xqCBfosdw&feature=share e poi ----> http://italian.irib.ir/analisi/articoli/item/118521-siria-massacro-in-panificio,-23-dicembre-2012,-ecco-come-si-falsifica-la-realta-video E' vergognoso quello che hanno inscenato!! La ringrazio sin d'ora!)

    - Ale -

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  11. Molto bello!!! Ma dissento sul concetto dell occidente o l Europa o l Italia presa da inutili o loschi problemi!!! Se questa e' la considerazione vuol dire che non si conosce la storia passata e quella attuale!!!! Come sempre si giudica con ignoranza!!!

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  12. Di importanza storica l'iniziativa di Evo Morales; lasciamo pure che ridano tanti in Europa e in nord America della ingenuità "fuori dal tempo" di Morales e dei suoi.A noi la speranza che sia veramente l'inizio di un nuvo ciclo. Mi colpisce anche il fatto che proprio in Bolivia, che fu purtroppo la tomba del Che, sia esplosa questa Luce. Ora speriamo che perduri e si rafforzi,per il bene della Madre Terra o Pachamama come dicono loro.

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