giovedì 20 dicembre 2012

Il Vaticano "ufficialmente" va all'attacco del concetto di femminicidio: è colpa delle donne che provocano.




di Sergio Di Cori Modigliani


Se io fossi un diabolico e perverso terrorista anti cattolico e il mio compito istituzionale consistesse nel creare delle bombe mediatiche contro il vaticano gettando lo scompiglio tra le fila dei cattolici italiani, ebbene, avrei dato ordine di redigere un articolo come quello apparso oggi sul sito pontifex.roma.it, sito ufficiale vaticanense, a firma del suo direttore Bruno Volpe, individuo che in Italia è considerato un giornalista degno di grande stima, uno di quelli che “in gergo” viene identificato con il termine “in quota dirigenza rai”.
Lo allego in copia e incolla qui di seguito per intero, in modo tale da consentire ai lettori (e soprattutto alle lettrici) di farsene una idea propria, senza aggiungere alcun commento. Questo articolo ha dato la stura a una di serie di interventi radiofonici a tappeto sulle emittenti del network radio Maria e per dei motivi che io ignoro è stato ripreso da altri networks radiofonici a sostegno della argomentazione portata avanti dall’autore di questo brano, diciamo così, giornalistico.
Proprio in questi giorni, diversi amici miei, cattolici pensanti e soggetti politici attivi, avevano condiviso con me la loro idea della situazione attuale, sostenendo che il vaticano era in prima linea nel sostenere la causa sociale di un fronte europeo contrario alle politiche schiaviste della BCE in Europa chiedendomi di diffondere –per onestà di cronaca- quella che (secondo loro)  era la nuova avanguardia cattolica italiana, protesa nell’offrire allo spaesato cittadino italiano credente un punto di riferimento di chiara opposizione alle nefaste politiche economiche il cui fine, ormai chiaro a tutti, consiste nel creare una condizione di definitivo abbattimento dei diritti civili e di schiavizzazione del mondo del lavoro.
Nonostante le mie perplessità mi ero messo a disposizione andandomi a leggere la produzione corrente in ambito cattolico e mi sono trovato dinanzi a una letteratura corrente che ruota intorno a un attacco frontale contro ogni forma di apertura libertaria della società, addirittura usando argomentazioni e linguaggi degni di un livello davvero degradato sia di argomentazione che di contenuti. Ero rimasto, quindi, perplesso.
Poi, oggi, arriva questa chicca: un attacco frontale contro il “concetto di femminicidio” che viene presentato come cartina da tornasole, perché la violenza sulle donne viene presentata come una risposta al fatto che “le donne se la vanno a cercare”.
Il tutto, per veicolare la difesa e la salvaguardia di una lotta politica (e soprattutto elettorale che è l’aspetto più importante in questa fase) che si annuncia imperniata intorno a una demonizzazione della donna (in quanto femmina tentatrice) con il fine dichiarato di abolire la legge sull’aborto e cominciare a portare avanti una lotta per la moralizzazione della società, un recupero dell’etica, una doverosa pulizia spirituale e psicologica dentro ciascuno di noi, con la agghiacciante condizione di partenza di andare all’attacco della sessualità libera e di ritornare ai fasti della inquisizione lanciata 500 anni fa, la stagione che poi sfociò nella cosiddetta caccia alle streghe.
E’ un attacco frontale alla “donna sessuata” che appartiene al livello più degradato, degradante e regressivo di una società evoluta.
Soprattutto repressivo.
L’articolo in questione lascia davvero sconcertati per la volgarità intellettuale.
Insieme ad altre persone (pensavamo si trattasse di un falso ben orchestrato) abbiamo chiesto ragguagli controllando le fonti che si sono rivelate invece autentiche.
E’ un assaggio della campagna elettorale che ci attende.
Personalmente lo considero un atto di inconsulta gravità e invito i miei concittadini ad andare a verificare di persona sul sito pontificale.
Mentre la massa viene spinta ad occuparsi di Berlusconi, di Monti, delle candidature, di ciò che accade o non accade nel M5S, nella società civile dei cosiddetti “moderati” (ovverossia coloro che intendono sostenere Mario Monti) e dei “liberali di centro destra contrari a Mario Monti” si sta sviluppando una campagna furibonda contro le donne, contro il femminismo, contro la libertà sessuale femminile, addirittura presentata come responsabile del declino del paese.
Mi auguro che le donne libere e pensanti (cattoliche e non) comprendano la gravità dell’attacco contro la loro libertà conquistata e in qualche modo si esprimano al riguardo.
Mentre tutti si occupavano soltanto di economia, di spread, di aliquote e di teorie economiche, chi regge e sorregge le colonne portanti che costruiscono l’immaginario collettivo della nazione, hanno cominciato a organizzare una subdola campagna avvilente.
Presentare il “femminicidio” come “un obbrobrio giuridico” lo considero davvero immorale.
L’articolo in questione è stato ampiamente diffuso anche e soprattutto nel cattolico Sudamerica dove viene presentato e offerto in pasto alle oligarchie conservatrici sostenute dal Fondo Monetario Internazionale per poterlo usare contro la presidente argentina Cristina Kirchner, rea di aver fatto varare una legge un anno fa che identifica il “femminicidio” come crimine specifico contro “l’idea stessa della vita”.

Ecco qui di seguito l’articolo per intero.

FONTE: sito PONTIFEX . ROMA. IT


Proseguiamo nella nostra analisi su quel fenomeno che i soliti tromboni di giornali e Tv chiamano "femminicidio". Aspettiamo risposte su come definire gli aborti: stragi? Notoriamente, l'aborto lo decide la donna in combutta col marito e sono molti di più dei cosiddetti femminicidi. Una stampa fanatica e deviata, attribuisce all'uomo che non accetterebbe la separazione, questa spinta alla violenza. In alcuni casi, questa diagnosi può anche essere vera. Tuttavia, non è serio che qualche psichiatra esprima giudizi, a priori e dalla Tv, senza aver esaminato personalmente i soggetti interessati. Non sarebbe il caso di analizzare episodio per episodio, senza generalizzare e seriamente, anche per evitare l'odio nei confronti dei mariti e degli uomini? Domandiamoci. Possibile che in un sol colpo gli uomini siano impazziti e che il cervello sia partito? Non lo crediamo. Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell'arroganza,... si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni esistenti.
Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici e da portare in lavanderia, eccetera... Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (FORMA DI VIOLENZA DA CONDANNARE E PUNIRE CON FERMEZZA), spesso le responsabilità sono condivise.
Quante volte vediamo ragazze e anche signore mature circolare per la strada in vestiti provocanti e succinti?
Quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre, nei cinema, eccetera?
Potrebbero farne a meno. Costoro provocano gli istinti peggiori e se poi si arriva anche alla violenza o all'abuso sessuale (lo ribadiamo: roba da mascalzoni), facciano un sano esame di coscienza: "forse questo ce lo siamo cercate anche noi"?
Basterebbe, per esempio, proibire o limitare ai negozi di lingerie femminile di esporre la loro mercanzia per la via pubblica per attutire certi impulsi; proibire l'immonda pornografia; proibire gli spot televisivi erotici, anche in primo pomeriggio. Ma questa società malata di pornografia ed esibizionismo, davanti al commercio, proprio non ne vuol sapere: così le donne diventano libertine e gli uomini, già esauriti, talvolta esagerano.
Bruno Volpe


No comment.

31 commenti:

  1. Il colmo di questa argomentazione da "moderati" è che prima invita meditabonda a chiedersi se non sia il caso di evitare generalizzazioni affrettate, superficiali e sostanzialmente ammalate di fanatismo fazioso, per poi passare a semplificare con rozzezza ancora pià spudorata l'analisi delle cause del fenomeno criminoso (altro che ponderata diagnosi psichiatrica caso per caso!) e scaraventarne tutta la responsabilità sulle vittime stesse. Questo è un modo di procedere che mi ricorda tanto quello del professor De Matteis, presidente del CNR, quando definì, sempre a Radio Maria, il terremoto con tsunami che devastò il Giappone nel marzo dell'anno scorso "un castigo di Dio": quando il Male esagera e dilaga, in ogni sua forma, sia sociale che naturale, molti si affrettano a trovare un sollievo al dolore producendo e attribuendo colpe e/o responsabilità a schiovere. Ho il sospetto che la "sindrome di Stoccolma" (che non è febbre da Nobel, anche se per alcuni potrebbe assomigliarle) abbia un tasso di contagiosità molto più elevato di quello della "candidite" politica acuta da Lei descritta nel precedente post, caro Modigliani.

    Le premesse non sono incoraggianti, ma non mi lascio abbattere facilmente (sarà per arroganza di femmina?), e dunque non desisto dal proposito che mi aveva condotta qui stasera per farLe, di cuore, molti e sentiti auguri di buon Natale e felice 2013.
    Con sincera stima, Marilù L.

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    1. grazie di cuore, contraccambio con sincerità...Maya permettendo s'intende

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  2. Urca che sbadata! Naturalmente estendo più che volentieri gli auguri a tutti i commentatori e/o frequentatori di questo blog.

    Marilù L.

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  3. Questa sul femminicidio è solo l'ultima di una serie di 'chicche'. Articolo di due anni fa:
    http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/15/news/hans_kung-3359034/

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  4. Ho solo letto l'articolo. Il post intero devo ancora leggerlo. Devo dire che ci sono delle cose su cui sono d'accordo (uno su tutti che la società sia malata di pornografia), altri su cui sono meno d'accordo (proibile la pornografia ecc ecc, il proibizionismo fa solo peggio). Volpe dice bene che bisognerebbe analizzare caso per caso ed essere cauti, ma poi non lo fa e generalizza lui stesso portando le solite argomentazioni filo-cattoliche figlie di una cultura medievale.
    Purtroppo viviamo in una socetà in cui il rispetto per noi stessi (e quindi per gli altri) è identificato con l'essere uno "sfigato/a", o comunque è virtù di pochi. Più stronzi si è e più fighi si è. Quindi non c'è da sorprendersi purtroppo per come vanno le cose.....

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  5. Caro Sergio, le scrivo innanzitutto per ringraziarla di questo blog, che è diventato un punto d'informazione fermo del mio leggere quotidiano.
    Già da qualche tempo avevo notato come la destra abbia subito cavalcato la 'polemica' della questione femminile. Credevo che fosse per accaparrarsi o tacitare un certo tipo di elettorato..., e invece con questo articoletto, un incubo della scrittura, si profilano meglio le forze in campo. Le chiedo però se ha notato che anche l'ultra destra ama sposare le tesi qui citate? Mi sembra che la lega stessa abbia sguazzato nel dibattito, e mentre per il Vaticano si capisce il perché, non vedo invece a che scopo voglia arrivare la lega nord.... Lei ha già un idea?
    Le auguro buon natale
    Cordialmente
    Una donna libera nella mente
    Daniela

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  6. Dallo stesso sito propongo anche questa chicca: http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/13572-il-femminismo-satanico-condannato-dalla-qmulieris-dignitatemq-di-giovanni-paolo-ii

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  7. Maria Grazia M.
    Sergio,
    credo che il "femminicidio" inteso come uccisione della donna considerata possesso dall'uomo da lei abbandonato, oppure, -perchè no?- dall'uomo offeso nel suo intimo per essere stato rifiutato,(+ impoverimento generato da spese per separazione e divorzio,se ci sono state, sovraccaricate da perdita di lavoro o altro
    sia dovuto alla velocità con cui nel processo di sviluppo del costume, che è seguito di pari passo alla crescita del reddito medio negli anni post boom e post 68, con emulazione dei comportamenti di popoli considerati più evoluti, Usa e paesi nord Europa.
    Detto questo e concordando sul fatto del martellante quotidiano contributo lesivo del cristianesimo fatto dall'emittente Radio Maria..
    Sostengo che il concetto "libertario" di libertà, absoluta da ogni limite, inevitabilmente porta a questo.
    Mi spiace constatare, da che sono in rete, che persone che stimo moltissimo siano convinte che l'aborto "è e deve essere una scelta della donna".
    Così, non la si lascia libera ma SOLA, e si perde quel concetto di appartenenza ad un piccolo gruppo che dovrebbe sentirsi a sua volta appartenente al gruppo sociale.
    L'individuo "absolutamente" libero è necessariamente solo e il suo destino può diventare tragico.
    L'aborto è un omicidio: procurandolo, la donna non esercita la sua libertà di scelta, che deve essere limitata quando questa cozza con la eliminazione- non della libertà -ma della stessa vita del nascituro, creatura ALTRA dalla persona nel cui corpo si è trovato a crescere, e che, se non ostacolato o ucciso con violenza, si sviluppa e viene alla luce, senza nessun intervento protettivo da parte della madre o del medico o di chicchesia.
    Procurando l'aborto, la donna interrompe la continuità con gli altri suoi prossimi.
    Ancora, passando ad altro,esercitando la "libertaria" libertà sessuale sia la donna che l'uomo, agiscono nella stessa direzione di cui sopra, si condannano ad un destino di solitudine, essendosi volontariamente deresponsabilizzati ed esenati dal prendersi cura di chi ci sta accanto e possono portare un altro ex partner ad un gesto tragico.
    questo io penso....e credo che Pasolini l'avesse compreso...

    http://www.europaoggi.it/content/view/1358/45/

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    1. Post scriptum
      capisco che sono andata fuori tema, pur rimanendoci relativamente alla causa cha ha motivato il post e che condivido anche se non in tutto...la propaganda elettorale inopportuna e non corretta eticamente, intellettualmente,e politicamente fatta dal Vaticano

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    2. Gentile Maria Grazia, mi permetto di interloquire per dirLe che apprezzo sinceramente molto e condivido la quasi totalità del contenuto del Suo intervento.

      Non concordo invece sulla Sua posizione riguardo l'emittente radiofonica in questione, quella Radio Maria che, secondo le Sue stesse considerazioni, sarebbe colpevole di un "martellante contributo quotidiano lesivo del cristianesimo". Questo semplicemente perché sono stata una quindicennale e quasi quotidiana fruitrice dei programmi di quella stessa Radio, che nella stragrande maggioranza dei casi reputo -- e ciò tuttora che la seguo solo saltuariamente -- di ottima fattura e di grande aiuto per i miei personali approfondimenti teologici della Sacra Scrittura e della stessa etica cristiana.

      E' capitato e ancora càpita che le mie posizioni anche politiche e quelle dei conduttori delle varie trasmissioni, incluse quelle del direttore Padre Livio, non abbiano sempre e comunque collimato, ma questo non mi basta per respingere in toto l'operato di un'emittente che a mio avviso è stato ed è di più che valida promozione della riflessione e maturazione cristiana dei suoi ascoltatori. Che del resto si sintonizzano di propria volontà sulle sue frequenze e non perché costretti da chissà quale sadico capo-ufficio di fantozziana memoria.

      Colgo l'occasione per rinnovarLe i miei auguri di buone Feste e La saluto con viva cordialità.
      Marilù L.

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    3. Marilù
      è proprio padre Livio lo scandalo, la sua grettezza e chiusura, e il suo aderire alla politica di Berlusconi, vero "scandalo" con la sua vita solo dedita al profitto...e alla nulla considerazione dei suoi simili...alla strumentalizzazione del potere e delle istituzioni di cui è riuscito a cancellare la funzione di servizio alla comunità insieme ai suoi compari di complemento sia di governo che di opposizione...
      grazie della tua attenzione e delle tue parole ciao! maria grazia m

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  8. siccome, almeno nei piani alti della chiesa, sanno che ognuno ha SEMPRE la realta' che ha scelto di sperimentare (anche se inconsapevolmente) direi che hanno ragione. pero' non mi sembra utile dirlo alla massa in questo modo, sanno che questa non ha la necessaria conoscenza per capire le loro parole, forse erano rivolte ad altri?

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  9. Spesso nelle famiglie è la Donna ad agire da freno razionale ed a riportare l' uomo al presente ed alle responsabilità. ..cosa che non a tutti piace..ma è utile ed indispensabile.
    Degli usi e costumi delle donne le religioni sono le sole responsabili: come nel proibizionismo, il "peccato" e quella becera invenzione del "senso di colpa" hanno ottenuto il risultato opposto al forse auspicato "ordine e disciplina".
    Hanno sbagliato e non hanno capito la lezione.
    Intanto il clima peggiora: a Venezia c'è chi spara agli autovelox....

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  10. Questo articolo, caro Sergio, è un offesa alla verità.
    il blog pontefix.roma.it, diretto da Bruno Volpe e Carlo Di Pietro, non è assolutamente in comunione con la Chiesa Cattolica e i veri cattolici lo sanno bene.

    Solo per chiarire: in questo blog troverete anche un attacco a Giovanni Paolo II con richiesta di scomunica!!

    Invito tutti ad aprire gli occhi e a non bere ogni fesseria che si trova in giro.

    il modo migliore per attaccare la chiesa cattolica è mescolare nozioni della sua dottrina con attacchi omofobi o contro le donne.
    Non troverete mai nessun articolo ufficiale della Chiesa in cui si afferma che le donne se la vanno a cercare perchè si vestono succinte... ma per favore, un po' di buon senso.

    Scrivere che quel blog è un sito ufficiale vaticanense, è una menzogna bella e buona, utilizzata solo per unire la gente contro la Chiesa.

    Se volete sapere cosa pensa la Chiesa ( sempre che vi interessi sul serio) invito a visitare i siti ufficiali e non blog che si spacciano cattolici, di qualche fantomatico "cattolico" ciarlatano.

    1)http://www.vatican.va/phome_it.htm
    2)http://www.vatican.va/archive/catechism_it/index_it.htm

    Buona giornata a tutti.
    Marco

    p.s. un blog in cui si spiega perchè questo sito è totalmente distante dalla Chiesa: leggere per credere.
    http://pontilex.org/2011/07/ecco-perche-pontifex-roma-it-non-e-in-comunione-con-la-chiesa-cattolica-magistero-alla-mano/

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    1. Il problema non è se pontifex sia un organo mediatico cattolico ufficiale, e non è nemmeno quello che la chiesa cattolica dichiara o non dichiara,scrive o non scrive su qualunque supporto...il problema è ciò che la chiesa FA, l'esempio che da.

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    2. il problema serio è la disinformazione.
      ci saranno sempre dentro la chiesa persone che daranno il brutto esempio così come quelle che ne danno uno buono, questo dipende dall'uomo e dalla sua debolezza e riguarda tutti gli aspetti della nostra società.

      Sta a noi distinguere i buoni esempi da quelli cattivi, e l'informazione falsa e tendenziosa non aiuta.

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  11. Chiamare la donna il sesso debole è una calunnia; è un'ingiustizia dell'uomo nei confronti della donna. Se per forza s'intende la forza bruta, allora sì, la donna è meno brutale dell'uomo. Se per forza s'intende la forza morale, allora la donna è infinitamente superiore all'uomo. Non ha maggiore intuizione, maggiore abnegazione, maggior forza di sopportazione, maggior coraggio? Senza di lei l'uomo non potrebbe essere. Se la non violenza è la legge della nostra esistenza, il futuro è con la donna [...]. Chi può fare appello al cuore più efficacemente della donna?
    Se soltanto le donne dimenticassero di appartenere al sesso debole, non ho dubbio che potrebbero opporsi alla guerra infinitamente meglio degli uomini. Dite voi cosa farebbero i vostri grandi generali e soldati, se le loro mogli, figlie e madri si rifiutassero di sanzionare la loro partecipazione a qualsiasi forma o tipo di militarismo.

    -- Mahatma Gandhi (Mohandas Karmchand Gandhi) (scheda)
    dal libro "Antiche come le montagne" di Mahatma Gandhi (Mohandas Karmchand Gandhi)
    da PensieriParole

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  12. Quelli che hanno la mia età se le ricordano.
    Le ricordano le grandi marce della pace a Washington, di fronte alla Casa Bianca, cantando "Blowin' in the wind".

    How many roads must a man walk down
    -Quante strade deve percorrere un uomo-
    Before they call him a man
    -Prima di essere chiamato uomo-
    (...)
    How many times must the cannonballs fly
    -Quante volte devono volare le palle di cannone)-
    Before they are forever banned
    -Prima di essere definitivamente bandite-
    The answer, my friend, is blowin' in the wind
    -La risposta, amico mio, sta soffiando nel vento-
    The answer is blowin' in the wind
    -La risposta sta soffiando nel vento-
    (...)
    How many times can a man turn his head
    -Quante volte un uomo può girare la testa-
    And pretend that he just doesn't see
    -E fare finta di non vedere-
    (...)
    How many ears must one man have
    -Quante orecchie deve avere un uomo-
    Before he can hear people cry
    -Prima di sentire la gente piangere-
    How many deaths will it take till he knows
    -Quante persone deve uccidere prima di sapere-
    That too many people have died
    -Che troppe persone sono morte-
    The answer, my friend, is blowin' in the wind
    -La risposta, amico mio, sta soffiando nel vento-
    The answer is blowin' in the wind
    -La risposta sta soffiando nel vento-

    Erano giovani, erano il futuro e quella guerra senza senso in Vietnam, era l'umanità che non avrebbero più voluto vedere.
    Quante volte l'hanno cantata insieme a Bob Dylan, a Joan Baez a Jane Fonda?
    Quanti sogni di un mondo migliore da lasciare a chi sarebbe venuto dopo.
    Quante speranze di cambiare quel mondo che i loro padri lasciavano.
    Quel mondo dove il denaro comandava sulla stessa vita degli uomini.

    Quanti erano allora. Con quale passione affrontavano quella rivoluzione pacifica.

    C'erano tutti a marciare, Robert Redford, Marlon Brando, Paul Newman, John Lennon...
    I ragazzi, erano migliaia, gli hippies, colmi di speranze.

    Richard Nixon, infine, capì di avere perso quella guerra: non contro il generale Giap dei Vietcong, ma contro i ragazzi del '68.

    Sono passati quarant'anni e migliaia di ragazzi lottano, sfilano, si accampano davanti a Wall Street, contro i bankster, per un mondo migliore.
    E c'è un'altra pasionaria un'altra Jane Fonda un'altra donna: Susan Sarandon...

    E cantano, tutti ancora cantano, "Blowin' in the wind" perchè questi non mollano. Non mollano mai.

    Quante strade deve percorrere un uomo, prima di essere chiamato uomo?

    Per quante volte il Vaticano dovrà chiedere ancora e ancora scusa?

    ... la risposta, amico mio, sta soffiando nel vento, la risposta sta soffiando nel vento.

    Loro, come quei ragazzi del 68, hanno ritrovato la stessa passione di allora: la passione per la vita e l'amore.

    In fondo, non siamo mai cambiati e solo alcuni, pochi, hanno preferito il denaro ed il potere, agli ideali di allora; sono i D'Alema, i Ferrara, ed i tanti altri che si sono "sistemati" in Politica o nelle attività ad essa collegate.

    Mentivano allora, mentono adesso; ma i loro nomi, non soffieranno mai nel vento.

    Buon Natale!

    Guy F.

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    1. .@ Guy F.

      In fondo, non siamo mai cambiati e solo alcuni, pochi, hanno preferito il denaro ed il potere, agli ideali di allora

      dove li hai vissuti gli ultimi 44 anni ? Su Marte ?

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    2. Tutto quì?
      Guy F.

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    3. ______________ ALCUNI PRETI AL POSTO DEL DENARO,
      PREFERISCONO SCOPARE UNA BELLA DONNA.
      .
      (((((((((*_._*))))))))

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  13. caro sergio cori modiliani io sono contro all'aborto, la vita ci porta a molte volte considerare il male minore come scelta esatta quindi se il male minore viene sostituito e dal momento che in trentanni non è stato sostituito significa che deve entrare in gioco una altra forza,e una altra cosa volevo dire a riguardo si vabe che fa tutto schifo ma se combattiamo combattiamo a armi pari

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  14. Caro Sergio, leggere Pontifex è per me sempre motivo di grande divertimento. Davvero, non riesco a prenderli sul serio e forse, visto che rappresentano per fortuna l'ala estrema di un fondamentalismo cristiano che è pochissimo radicato sul territorio, converrebbe collocarli nel settore "satira inconsapevole" ed ignorarli.
    Dopo aver letto l'articolo proposto, insomma, penso che nel cristianesimo ci sono anche i Don Gallo e mi consolo. Mi preoccupa semmai più Benedetto XVI con la sua garbata ma letale omofobia. Pontifex lo leggono i cattotalebani, le parole del Papa invece vanno in televisione e sui giornali mainstream ed hanno sicuramente più seguito. E' quella la vera vergogna.

    Più in generale, la Chiesa cerca di riappropriarsi di un potere sulle masse che ormai ha perso da tempo. Ci prova colpendo alla pancia e ai genitali e demonizzando la femmina, il bersaglio più facile, tentando di farla regredire al ruolo di fattrice, ma il progresso, che si può momentaneamente rallentare, non lo si può comunque arrestare.

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  15. Non condivido assolutamente che una qualche giustificazione alla violenza perpretata sulla donna sia da imputare al suo presunto comportamento provocatorio. I motivi sono altri che peraltro molti sono stati indicati ampiamente nell'articolo e su cui non si può non essere daccordo ,come il dilagare della pornografia, dei films violenti e truculenti offerti a tutto spiano anche sulle reti nazionali eccetera .Ultimamente in orari considerati decisamente di seconda serata facendo zapping sono inorridito alla visione di alcune sequenze di un film sulla Rai per la violenza inaudita praticata con l'arma bianca su un corpo umano Quantunque sia finzione non è accettabile. Avrei voluto denunciare gli artefici della messa in onda al fine di promuovere ( sic) la loro interdizione dall'uso del denaro pubblico del canone TV speso in questo modo immondo.

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  16. PontiLex, Modigliani, non PontiFex

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  17. Per me la chiesa se continua così non durerà più di 20 anni....

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  18. Una qualche reazione mi pare ci sia stata.


    E' scomparso dalla bacheca della chiesa il volantino shock del parroco di San Terenzo che accusa le donne di 'provocare la violenza con abiti succinti'. E' stato il vescovo di La Spezia ad ordinare che il documento fosse subito rimosso: "In nessun modo - scrive monsignor Luigi Ernesto Palletti, tradendo un incontenibile disappunto per lo scandalo - può essere messo in diretta correlazione qualunque deprecabile fenomeno di violenza sulle donne con qualsivoglia altra motivazione, né tantomeno tentare di darne una inconsistente giustificazione".

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  19. Il male trionfa quando gli uomini buoni rimangono in silenzio! Muoviamoci perbacco!!!

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  20. Resta da fare sempre i conti con la sessuofobibbia.

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  21. ANCHE I PRETI DEVONO SPOSARSI, NON POSSONO STARE SENZA SCOPARE, CON TANTE BELLE FIG*E CHE VANNO IN CHIESA.

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  22. PRETI
    sono privati di scopare, non trovo una cosa giusta,
    CON TANTE BELLE FIG*E CHE VANNO IN CHIESA PER CONFESSSARE AL PRETE TRADIMENTI FATTI AL LORO MARITO.
    ..
    ((((((((*_._*))))))))
    ..........CIAO

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