lunedì 10 novembre 2014

Il movimento cinque stelle presenta un esposto ufficiale contro il patto del Nazareno. "E' un diritto della cittadinanza sapere".



di Sergio Di Cori Modigliani

L'aspetto vincente dell'attività parlamentare del movimento cinque stelle consiste nella propulsione verso lo smascheramento della logica del potere, delle loro caratteristiche, delle loro modalità di esecuzione, nel loro stile formale e sostanziale.
Denudando il re e offrendo al paese la reale immagine di come la classe politica dirigente gestisce la cosa pubblica, si consente al cittadino pensante la possibilità e l'opportunità di farsi un'idea propria.

Questa mattina, il deputato 5 stelle eletto nella circoscrizione dell' Abruzzo, Andrea Colletti -di professione fa l'avvocato e ha quindi una sua competenza tecnica specifica- ha presentato un esposto al procuratore della repubblica per chiedere di aprire un'indagine relativa al cosiddetto "patto del nazareno", che appare come una follia tutta italiana.
Sui giornali, alla tivvù, nei salotti, dovunque e comunque, si parla di questo patto tra il presidente del consiglio in carica e un pregiudicato che ha fondato un partito insieme a una persona oggi in galera (condannata in via definitiva a sette anni per associazione esterna mafiosa) ma non sono state né formalizzate, tanto meno rese di pubblico dominio le clausole di quell'accordo, attraverso un documento formale scritto firmato e controfirmato. 
Su wikipedia, si legge: Con il termine Patto del Nazareno si indica l'accordo politico siglato fra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi il 18 gennaio 2014[1] con gli obiettivi di procedere a una serie di riforme costituzionali fra cui la riforma del titolo V della costituzione, con l'eliminazione dei rimborsi ai gruppi consiliari regionali, la trasformazione del Senato in Camera delle autonomie senza elezione diretta dei senatori e la riforma della legge elettorale[2]. Il nome dell'accordo deriva dal soprannome della dirigenza del Partito Democratico, la cui sede è situata nei pressi di Via del Nazareno a Roma, in cui si è svolto il primo incontro dichiarato fra i due leader politici.

Se ne parla come se fosse normale.
La cittadinanza ha il diritto di sapere in che cosa consista questo patto, quali sono le postille, le clausole, le eventuali penali per rottura,  vantaggi, gli svantaggi.

E' necessario, quindi, superare la pigrizia e la passività consueta da chiacchiera da bar e andarsi a leggere per intero l'esposto per farsene, poi, una propria idea personale, prendendo atto dell'evento.

Ecco qui di seguito come l'avvocato Colletti presenta la sua iniziativa.
E' un testo molto lungo.
Va letto per intero, prima di giudicare, evitando di applaudirlo senza averlo letto; evitando di criticarlo senza averlo letto.

FACCIAMO SCRICCHIOLARE ANCOR DI PIU' IL PATTO DEL NAZARENO! PASSAPAROLA!!

Ho depositato un esposto-denuncia alla Procura di Roma affinchè provvedano ad accertare l'esistenza e il contenuto del Patto del Nazareno fra Renzi e Berlusconi. 

In particolare ho chiesto di verificare se il loro Patto sia stato effettivamente preordinato - come molti sostengono con forti argomentazioni - a pilotare illeg
ittimamente le riforme in atto nel Paese e a decidere chi nominare come futuro inquilino del Quirinale, trasformando la nostra Repubblica democratica in una dittatura mascherata.

Trovate qui il contenuto dell'esposto-denuncia:


http://www.andreacolletti.it/index.php/195-esposto-denuncia-relativo-al-patto-del-nazareno

2 commenti:

  1. Un pizzico,di normalità in un paese senza,senso........m5s unica vera speranza...

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  2. Dubito che questa iniziativa abbia successo non tanto per la sua validità quanto per la disinformazione che già la presenta come se fosse una goliardata, un atto privo di senso, mentre un senso c'è l'ha. Il potere sente scricchiolare il mondo attorno, ci sono già tutti i sinistri segnali che annunciano l'arrivo della caduta, ma tenta in ogni modo di ritardare questo momento, perché nel frattempo i veri responsabili sperano di lasciare la nave prima che si inabissi. Infatti il potere sa benissimo che i popoli possono esistere senza i governi, mentre i governi hanno bisogno di un popolo per esistere.

    Sino a quando non recupereremo la nostra sovranità di cittadini saremo trattati da sudditi, usati come carne da macello per le loro guerre, come bancomat per finanziare la loro esistenza. Mettiamocelo bene in testa, in questo sistema possiamo sostituire Berlusconi con Renzi, Bossi con Salvini, Junker con qualcun altro, Obama, Putin, Papa Francesco e compagnia cantando, ma la logica che governa il mondo rimane sempre quella della sopraffazione, dello sfruttamento, della menzogna spacciata come verità, dei falsi profeti che addormentano la coscienza umana.

    Sono migliaia di anni che questa finzione va avanti, che lo schema del potere segue sempre il "divide et impera", riuscendo benissimo a tenere isolate le coscienze più luminose, i popoli sognatori, quanti vorrebbero una società basata sulla cooperazione, sullo sviluppo umano, sulla giustizia e sull'uguaglianza. Sinora il loro gioco è stato facile. Potrà essere ostacolato solo dalla consapevolezza che rimanendo sudditi saremo solo perdenti, mentre risvegliandoci ci riappropriamo del potere del popolo sovrano (lo dice anche la Costituzione Italiana!) che vuole vivere in armonia.

    Smettiamo dunque di partecipare al loro gioco lasciandoci spaventare dallo spread, dal terrorismo, dalle bombe d'acqua, dalla paura dell'inferno, e prendiamo in mano le nostre vite attivandoci in privato e pubblicamente. Contro gli Austriaci i Milanesi s'inventarono lo sciopero delle tasse, oggi con l'informatica alla portata di tutti la rete dovrebbe trovare forme di lotta che mettano ko gli interessi commerciali e mediatici dei detentori di questo sistema. Si sa benissimo che appena un migliaio di persone possiedono il 40% delle ricchezze mondiali e che, a ben analizzare, queste si riducono a poche decine di famiglie che si divertono a giocare con la vita delle persone fingendo di portare loro il benessere.

    Vogliamo diventare gli attori protagonisti del futuro o rimanere semplici comparse? A noi la risposta, ma non lamentiamoci poi se altri decidono per noi.

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