domenica 30 settembre 2012

Lo squallore dei fascisti in questo turbinoso 1922. Pardon. Volevo dire 2012.



di Sergio Di Cori Modigliani


Il lapsus del titolo non è retorico, ma è reale.
Quando scrivo un mio post, l’input dell’ispirazione mi viene sempre da un fatto della cronaca, da notizie che ricevo dalla realtà, da qualche elemento della quotidianità che suscita in me una reazione istintiva. E prima viene sempre il titolo, che mi regala la sintesi del testo. Ieri stavo, per l’appunto, seduto a un bar a prendere un caffè, elaborando alcuni pensieri. Mi è venuto in mente il titolo e ho preso subito degli appunti, con la penna stilografica, in automatico, preso dai miei pensieri. Mi sono accorto che avevo scritto 1922 e il fatto mi ha colpito. Invece di correggere subito la data, mi sono fermato a riflettere e  l’ho interpretato come un lapsus calami, evento al quale Freud attribuiva un significato decisivo, che si manifesta quando si è preda di un rigurgito emotivo istintivo.
E così, invece di scrivere il post, ho deciso di rimandarlo. Una volta a casa, ho scelto di fidarmi del mio inconscio, invece che considerarmi una persona distratta. Mi sono divertito ad andare in rete a spulciare negli archivi attendibili, per andare a vedere che cosa stava accadendo in Italia nel 1922, di che cosa parlavano, di che cosa discutevano, quali erano i temi collettivi di allora che appassionavano i nostri antenati di quattro generazioni fa. Soprattutto qual era il linguaggio usato, per cercare di comprendere quale fosse stato il meccanismo collettivo di consenso che aveva coagulato così tante simpatie ed appoggi al programma politico del socialista Benito Mussolini, “sovranista per eccellenza” come lui stesso si definiva allora. Fatta la tara di alcuni elementi inevitabilmente obsoleti, perché la struttura attuale della società italiana è molto cambiata ed è diversa da quella di 80 anni fa, sono rimasto davvero molto colpito da un numero di similitudini e accostamenti con l’attuale situazione italiana, in misura, direi, addirittura strabordante. Ma è stato il linguaggio usato allora, che mi ha colpito davvero.
Una modalità di approccio (e qui mi ripeto, riproponendo un post di qualche giorno fa) che in Italia non è stata mai nè affrontata, né discussa, né tantomeno elaborata, alchemizzata, e quindi superata, ragione per cui ci troviamo 80 anni dopo a vedercela, nella loro versione aggiornata post-moderna, con i fascisti di allora.
Qui intesi come sostantivo, ovverossia, gli eredi dell’ideologia sovranista nazional-socialista populista, che ha distrutto la nazione portandola allo sfracello. Un’idea della vita, dell’esistenza, e di conseguenza anche una modalità dell’attività politica e delle scelte economiche, che hanno bloccato ogni forma di modernità e di progresso, facendo arenare la nazione, costretta –da quel momento in poi- ad essere inevitabilmente serva di interessi terzi. Nelle decadi a seguire, i fascisti sono sempre stati in prima linea a fare il lavoro sporco per impedire il progresso del paese, alleandosi con la criminalità organizzata e con i servizi segreti stranieri per gestire una stagione di stragi e assassinii, iniziata con Portella delle ginestre in Sicilia, 60 anni fa, per proseguire con Enrico Mattei, Mauro de Mauro, Mino Pecorelli,  Pio La Torre, Giuseppe Fava, due tentativi di golpe militare, la strage degli innocenti di Piazza Fontana, di Piazza della Loggia, del treno Italicus, della stazione di Bologna. E mi scuso per quelli non citati. A questa mattanza militare nostrana (tutta italiana) da sempre gestita dai fascisti, si è accompagnata una lenta espoliazione intellettuale del libero pensiero, a garanzia della tenuta economica della grande rendita fondiaria, aristocratica e oligarchica del paese. Non a caso, la stessa di oggi, degli anni’50, degli anni’60, ecc.
Le 200 più importanti famiglie italiane nel 1922 sono le stesse di oggi.
Era così nel 1952, era così nel 1962. Ma non era più così nel 1972, anno decisivo e fondamentale per tutto l’occidente, perché in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna (e di conseguenza in tutte le loro colonie sudamericane) il gigantesco progresso economico mescolato al successo delle grandi conquiste sociali, stava –e in Italia per la prima volta dal 1861- modificando la spina dorsale del potere. Con la scusa della guerra fredda, la cupola oligarchica planetaria iniziò una campagna di destabilizzazione internazionale che nell’arretrato Sudamerica vide l’affermazione di dittature criminali efferate, ma che in Europa e in Usa, poco a poco, pur mantenendo l’apparente tenuta dell’assetto democratico, vide l’inizio costante di un processo di omologazione verso il basso, accompagnato da un sistematico, pianificato e voluto sistema di corruzione della classe politica, che ha avuto gioco facile nella compra-vendita di menti e anime colte, imbavagliando in maniera permanente le classi intellettuali, pronte e prone a servire il sovrano di turno. La Spagna, questo passaggio epocale non lo ha vissuto, perché la penisola iberica è stata l’unica zona del continente europeo che ha attraversato l’intero arco degli anni’60 e ’70 senza vivere, vedere e sapere ciò che accadeva nel resto del continente e del mondo, una società totalmente chiusa, ingessata, e terrorizzata dalle autoritarie dittature criminali dei generali Salazar in Portogallo e Francisco Franco in Spagna. Quando alla fine degli anni’70 sia il Portogallo che la Spagna si liberano delle loro dittature ed entrano a pieno titolo tra le democrazie europee, inizia in quelle due nazioni, immediatamente, un fragoroso processo di consapevolezza collettiva. Per un decennio, in Spagna, si producono film, romanzi, saggi, documentari, editoriali, che ruotano tutti intorno al dibattito il cui tema principale è “perché siamo stati franchisti per 40 anni?”. In Italia (ma è comprensibile) di tutto ciò arriva poco o niente, era parte del loro psicodramma culturale nazionale, e a noi poco interessava Ma quei dieci anni di lacerazione hanno prodotto un sistema auto-immunitario di coscienza di popolo e di nazione in forma evoluta, finendo per partorire anche una classe dirigente e una classe intellettuale locale di pretta marca moderata e conservatrice ma allo stesso tempo solidamente anti-franchista e fortemente democratico-liberale: quella che in Italia non è mai nata. Da noi c’erano i fascisti. E non sono mai andati via.
Questa premessa era necessaria per introdurre la giornata di ieri nell’Europa mediterranea, che ha visto due teatri contrapposti e direi “specularmente identici in maniera capovolta a quelli del 1972”: a Madrid il popolo in piazza in massa, a Roma una modesta pattuglia di fascisti (qui intesi come sostantivo) alcuni a loro insaputa.
E’ una gigantesca differenza.
Con delle aggiunte, va da sé, tutte italiane.
Ed è questo il vero titolo del post odierno, sparato a caratteri cubitali sulla prima pagina del mio consueto quotidiano surrealista:
“A Roma i nazi-fascisti tentano di coagulare il disagio sociale, manipolando persone in buona fede, con il dichiarato intento di costruire un fronte antagonista di opposizione ma usando parole d’ordine, modalità e comportamenti del fascismo storico degli anni’30”
L’organizzazione “catena umana circondiamo il parlamento” è una organizzazione fascista (sostantivo) ben identificata, ben collaudata, che sta andando a situarsi nel Vuoto Culturale Perenne, approfittando della tragica latitanza degli intellettuali e delle menti pensanti italiane (troppo prese, ahinoi, dallo sfavillio farfalleggiante della loro continua e inutile presenza nei talk show televisivi e sulla stampa della cupola mediatica) e cerca di manipolare il disagio reale collettivo. Non a caso si insiste “a tambur battente” nel far passare la linea della omologazione del pensiero unico che abolisce la distinzione tra destra e sinistra. E’ un Falso.
L’intento, più o meno consapevole, è quello di appiattire il dibattito, di provocare caos sociale, di far passare il principio qualunquistico fascista dell’identificazione del sistema di corruzione attuale  come elemento collettivo della nazione, senza operare dei distinguo, in modo tale da far passare il principio tale per cui “sono tutti corrotti e sono tutti ladri” il che equivale a dire che nessuno è corrotto e nessuno è ladro.
Perché il punto è il seguente: “come è possibile che le parole d’ordine della destra fascista (sostantivo) finiscano per essere le stesse di chi ha sempre combattuto e combatte contro il fascismo italiano?”.
E, ancora oltre: “è possibile davvero che si abbia lo stesso nemico?”
E, inoltre: “esiste una modalità di interpretazione tale per cui si possa comprendere la differenza?”.
La differenza si deve capire.
Il nemico è diverso. Come sempre. Da sempre.
Punto primo: mentre i fascisti sostengono “il nemico sono le banche”; gli anti-fascisti hanno molto chiaro in mente che le banche non sono affatto il nemico. Affatto. Non solo, ci aggiungo anche che “chi sostiene che le banche siano il nemico, è un fascista a sua insaputa”. Perché sostenere che le banche siano il nemico vuol dire ridurre lo scontro a un fattore economico-ragionieristico. Mentre, invece, lo scontro è e deve essere, squisitamente politico.
Il nemico è una classe politica dirigente di stampo fascista che non ha mai voluto, non vuole, e non vorrà mai che le banche lavorino sotto stretto controllo istituzionale del parlamento, dello Stato, il quale impone specifiche leggi che obbligano le banche ad una trasparenza sull’uso dei loro fondi e  li obbliga (per Legge) a produrre credito alle imprese che lavorano sul territorio e producono merci.
 “Perché è arrivato il momento di dire e chiarire una volta per tutti, che il popolo italiano ha il diritto di eseguire la propria assoluta, indomabile e incrollabile sovranità; quella idea di popolo che oggi ci viene negata dalle banche asservite ai poteri forti giudaico-massonici, sorretti da un parlamento che non è in più in grado di funzionare, che è inutile, che non serve, e che va abolito per dar vita alla luminosa rimonta del popolo in arme, ormai pronto ad assicurarsi il dispiego verso il nuovo orizzonte sociale che lo attende, garantiti dall’eroica presenza dei fasci da combattimento che davanti a nulla si fermeranno, mai” Benito Mussolini, 24 maggio 1924, nel suo discorso preparatorio quando spiega e annuncia l’inutilità del parlamento, la sua definitiva futura chiusura, e, di fronte alla ferrea opposizione del deputato socialista Giacomo Matteotti che in aula sta denunciando i brogli elettorali, dà l’ordine (eseguito) di farlo assassinare il 31 maggio 1924.
Il nemico è la criminalità organizzata che si è infilata dentro i partiti e si è fatta eleggere in parlamento per avere la garanzia che le banche avrebbero avuto semaforo verde per fare ciò che volevano senza nessuna forma di controllo: quello è il nemico in Italia.
Come mai tutti coloro che parlano sempre di fermiamo le banche, le banche sono il nemico, odio le banche, ecc., non parlano (e soprattutto non scrivono) mai una parola contro la criminalità organizzata? Facendo nomi e cognomi?
E’ molto facile prendersela con le banche: tutti oggi hanno bisogno di soldi.
E’ molto più complesso combattere e lottare affinchè il parlamento faccia varare delle ferree leggi che obblighino le banche a rispettare l’esigenza finanziaria degli imprenditori che creano lavoro e occupazione.
Non è vero che noi stiamo nelle mani delle banche.
Noi stiamo nelle mani di un gruppo molto ristretto di oligarchi finanziari che paga una classe politica corrotta affinchè garantisca loro l’esecuzione di un mercato libero da leggi, senza nessun controllo da parte dello stato. La banca è uno strumento, è un mediatore. Ciò che conta è –e deve essere- la collettività che fa le leggi: le promulga e, SOPRATTUTTO, si avvale di una classe politica e di una classe di funzionati governativi che provvedono a controllare che tali leggi vengano rispettate.
Il nemico, in Italia, non sono le banche.
Il nemico è la mancanza di quelle leggi che impediscono il consociativismo tra diversi istituti finanziari obbligandoli a non poter avere cariche cumulative. In questo modo si allargherebbe lo spettro della concorrenza e il sistema bancario si aprirebbe al mercato.
Se si fermano le banche, vince l’aristocrazia che senza banche può operare.
Il grande imprenditore Del Vecchio, in una bellissima intervista rilasciata qualche mese fa (sulla quale avevo fatto un post) ricordava come “il cancro dell’Italia è che non esiste più una classe di dirigenti bancari che fa gli interessi della banca stessa e finanzia le imprese, perché sono funzionari che non rispondono alle leggi dello stato e agli interessi dei loro azionisti, bensì seguono ordini che provengono dalle segreterie dei partiti. Quando, negli anni’70 ho capito che era arrivato il momento di espandermi, sono andato a parlare con il direttore della Banca Commerciale Italiana e gli ho detto che mi servivano svariate centinaia di milioni di dollari per andare all’attacco del mercato Usa. Mi chiese: fammi leggere il business plan. Mi chiamò e mi disse: l’abbiamo letto, può funzionare. E mi diede i soldi necessari che mi hanno permesso di conquistare il mercato mondiale”. Del Vecchio parlava di quel dirigente bancario con nostalgia. Faceva intendere che oggi, persone del genere non esistono più, perché sono state sostituite da funzionari burocrati corrotti. L’obiettivo non è andare contro le banche. Ma fare in modo che le banche funzionino per chi lavora e non soltanto per chi ricicla.
Punto secondo: come si fa a capire quando parlano i fascisti (sostantivo e aggettivo) essendo oggi il sistema dello scambio linguistico omologato e appiattito?
La discriminante dovrebbe essere la comportamentalità e l’uso del linguaggio.
I gruppi fascisti che hanno organizzato la cosiddetta catena umana intorno al parlamento hanno una pagina su fb dove molti, come me, avevano messo un “mi piace” distratto (non ricordo, infatti, quando l’ho fatto), forse attratti da un post condivisibile (la cosa inquietante che mi ha indotto a queste riflessioni)  su una pagina anonima come tante altre su fb. Ricordo, però, molto bene, perché mi colpirono, i toni usati alla fine di luglio, quando il tentativo di organizzare la stessa manifestazione fallì miseramente. Questa volta idem. Hanno pubblicato l’immagine di un gregge di pecore per insultare chi non aderiva alla manifestazione.
La discriminante è tra chi pratica la comprensione umana, la solidarietà tra simili e coloro che, invece, si ritengono migliori della massa che merita invece disprezzo.
Un’altra discriminante è la trasformazione di qualsivoglia forma di teoria in un evento che ben presto diventa un totem religioso, e che in pratica, nel sociale, si traduce nella impossibilità di dialogo e/o confronto: o si è d’accordo o si è inferiori.
Eccone alcuni attivissimi in rete:
“Lo sviluppo.it”
“Pas-fermiamolebanche.it”
“Marra.it”
“Signoraggio,it”
“Salvatore Tamburro”
“la scala di cristallo”
“Fronte di liberazione dei banchieri”
“Lega Italica”
“Regione Capitanata”
“Padre Pio”
“Il complotto”

Molti di questi siti si sono organizzati accorpandosi. Un certo Salvatore Tamburro (uno dei leader fascisti) si presenta come un fiero sostenitore di Keynes e della MMT. Nel suo sito i commentatori ci spiegano la necessità di eliminare presto gli ebrei dall’Europa, veri responsabili dell’attuale sconquasso, e le ragioni di base per cui la libertà in Europa passa attraverso la loro eliminazione. Recentemente ha pubblicato due lunghi articoli, uno dal titolo “Istituzione dei campi di concentramento dei banchieri” (sempre nel nome di Keynes) e l’altro, invece “Hitler e Chavez” con l’intento di far presa sull’elettorato italiano venezuelano, molto alto, presentando il leader venezuelano come un nazista.
 Sia chiaro che il sottoscritto non auspicherà mai l’apertura di campi di concentramento per rinchiuderci nessuno.
Se qualcuno è contento all’idea livorosa di lanciare i campi di concentramento è meglio che non frequenti questo blog.
Tutti questi gruppi dichiarano (di solito in alto a destra) che “non più destra non più sinistra non più etichette ma solo movimento di lotta diretta per colpire l’oligarchia del privilegio che si manifesta nel rito del voto”. Il linguaggio è chiaramente fascista, perchè per loro è sempre reiterativo e ossessivo  sia il richiamo alla ritualità e ai simboli sia quello che deve spingere a non votare, a considerare il parlamento come un luogo da eliminare e da abolire.
Questi siti di destra si sono impossessati dei miei articoli e alcuni li pubblicano senza far riferimento alla fonte originaria del mio blog; in tal modo, la mia firma viene presentata come automatica adesione ai loro programmi, facendo intendere, in maniera surrettizia, che condividiamo la stessa idea.
Questi blog e siti hanno, pare, una gestione comune legata all’avvocato Marra, a Sara Tommasi e a Scilipoti. Non a caso, le poche volte che parlano di politica, fanno intendere che Berlusconi è il candidato migliore, presentato di recente come il nuovo vate della politica keynesiana, nemico giurato dell’euro e nemico delle banche.
Invito tutti a una riflessione e, in conclusione, aggiungo un mio fatto personale con i fascisti, perché sia chiara la mia posizione di netta distanza, di opposizione totale e perenne.
Siamo su fronti opposti e lo saremo sempre. E non voglio essere mescolato a gente del genere, di cui denuncio qui la loro perdurante attività di falsificazione e di continuo ladrocinio dei miei post. Lo faccio qui in pubblico per dare ai lettori la possibilità di andare a vedere questi siti  e rendersi conto come oggi i fascisti si stanno organizzando.
Non fatevi incantare dagli slogan e dallo schieramento keynesiano.

I fascisti, sono sempre fascisti. And nothing more.

59 commenti:

  1. E della manifestazione del 27 ottobre che ci dice? Sono fascisti pure loro?

    RispondiElimina
  2. Egregio Signor Di Cori Modigliani,
    il grande problema che vedo, almeno per me non voglio generalizzare, è l'orientamento. Per persone di media o bassa cultura che lavorano molte ore e hanno anche dei bambini, riuscire ad orientarsi in questo momento di caos ideologico, culturale ed emotivo è veramente difficile. Il punto non è protestare ma a quale forma di protesta partecipare. Sinceramente sono molto confusa, quasi quasi penso che la miglior forma di protesta sia quella di abbandonare il campo, ritirarsi in campagna, prodursi il cibo e l'energia in modo autonomo e smettere di foraggiare il sistema. Ma possiamo veramente ancora farlo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Roberta,
      mi sono posto più volte il problema con le medesime conclusioni ma ho messo in conto che in caso di degenerazione degli eventi mi troverei costretto a difendere il mio orto probabilmente con le armi...quindi la mia fuga durerebbe poco!
      Punto a capo; credo che si debba trovare una strada per far comprendere alle persone che in alto stanno cercando di bonificare le nostre idee facendoci dimenticare che in fondo vogliamo tutti la stessa cosa:
      Vivere felici e sereni al di la di qualsiasi ideologia e religione.
      Ma la gente ha paura lo stesso...cosa facciamo? Aspettiamo la selezione naturale della specie?
      Mi vien quasi da pensare che la natura stessa sia fascista..

      Elimina
    2. mi associo al commento,ma d'altra parte Sono daccordo con Modigliani questo vuoto idelogico e di rabbia popolare puo essere campo fertile per il fascismo ,al punto in cui siamo dopo anni di mala politica e specialmente adesso quando i diritti vengono calpestati con infamie,quando si ha la percezione del completo abbandono da parte dello stato che ha cominciato a togliere parte di quello che le famiglie hanno guadagnato e di quei pochi ideali,le reazioni possono essere imprevedibili come del resto e' imprevedibile la natura umana,quindi giusto dire che bisogna cercare di orientare il popolo nella giusta direzione e mi sembra che il post sopra ne sia un buon esempio !Jessejo

      Elimina
    3. @Roberta Giulia, lo capisco, lo sento anch'io e sono d'accordo. Orientiamoci. Quanto meno aiutiamoci a orientarci. Ma parliamo della rotta non dell'andare contro per gestire la rabbia sana del popolo in maniera capziosa e demagogica. Armiamoci e partiamo: con che cosa ci armiamo? Dove andiamo? Queste sono le discriminanti, e di questo sarebbe bello parlarne tra tutti apertamente. Che cos'è che veramente vogliamo? E dirlo con franchezza. Il pericolo che vedo (e per la mia caratterialità è vomitevole) consiste nella mistificazione di chi è disposto a dire e sostenere qualunque cosa se in quel modo è "trendy" oppure funziona e fa audience; ma chi c'è dietro non rivela il suo vero disegno, il vero obiettivo. Invece bisogna uscire dalla tendenza di pedinare l'audience. Io non voglio consensi. Io voglio credere fermamente in ciò in cui credo e voglio stare con chi condivide i miei valori, quindi pretendo di sapere e conoscere i valori sui quali poggia chi parla, chi scrive, chi comizia. Se mi seguono in due milioni, bene, che meraviglia. Se mi seguono in due. Oh well, va bene uguale. Almeno ho due amici di sicuro e due brave persone con le quali andare in vacanza, magari a piedi perchè non abbiamo soldi; ma comunque sia siamo contenti perchè insieme condividiamo la stessa idea del mondo e ci divertiamo di sicuro.

      Elimina
  3. Certe volte una semplice domanda rivela i problemi.
    Oggi mi sveglio e la prima cosa che leggo
    CONTI PUBBLICI
    Gli Statali mandano in rosso l'Inps
    L'evasione di Stato degli enti locali
    buco di 9 miliardi
    Le amministrazioni pubbliche hanno versato la quota della contribuzione a carico del lavoratore, non la quota del 24% a loro carico.
    Vi e' stata una manifestazione a Roma.
    "Stiamo protestando perché siamo contrari agli ulteriori tagli previsti per la pubblica amministrazione e il settore pubblico e riteniamo che questo conduca solo a ulteriore perdita di posti di lavoro in una situazione di alta disoccupazione nel Paese ma che allo stesso tempo non garantisce servizi adeguati ai cittadini", ha detto Camusso a Reuters durante la manifestazione.
    "Impoverendo la sanità pubblica, screditandola, svuotandola di competenze professionali ed innovazioni tecnologiche, si incentiva la privatizzazione del sistema sanitario al di là della mancanza di una esplicita volontà politica in tal senso. Aumenta il ticket a carico dei cittadini e sale il carico fiscale mentre calano quantità e qualità dei servizi sanitari erogati." dice un altro sindacato.
    Porsi la domanda se una manifestazione e' rossa o nera quando gli obbiettivi sono gli stessi e' ridicolo. La questione vera e' che fini si perseguitano sostenendo le necessita' della gente.
    La questione vera, davanti a uno sfacelo cosi' enorme della Pubblica Amministrazione, e' che tipo di soluzioni propongono.
    Un sindacato non puo' proporre altro che una soluzione conservativa. Salviamo i posti di lavoro, manteniamo i salari ecc.
    E' logico. E' il suo compito.
    Purtroppo con una barca marcia che ormai fa acqua da tutte le parti, dove le pompe lavorano a pieno ritmo ma l'acqua ormai ha raggiunto e sta allagando il ponte tutti capiscono il pericolo. La prima reazione, comprensibile, emotiva e' quella di salire piu' in alto. Conservare la propria vita, il proprio modello sociale piu' a lungo possibile.
    Maledire il comandante.
    Il comandante ha due soluzioni.
    La prima e' di mettere piu' pompe e aspettare il buon tempo per chiudere qualche falla.
    La seconda e' quella di cercare una costa dove poter incagliare la nave, salvare la gente, ricostruire con ben altri materiali un'altra nave e ripartire.
    Io non so quale di queste soluzioni sia di destra o di sinistra.
    Sinceramente me ne frego. Si, la colpa e' del comandante perche' e' un ebreo, un terrone, e' stato pagato per prendere l'assicurazione, un complotto delle banche bla bla bla. Io sto affondando. L'ammutinamento tardivo e' nell'aria.
    Anche se cadesse sul ponte un redivivo Lenin o un Mussolini il problema non cambia.
    La linea di demarcazione e' tra chi vuole un nuovo stato e tra chi vuole conservare questo pompando soldi in una barca dal fondo marcio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con lei fino al punto in cui dice che la discriminazione è tra chi vuole conservare lo status quo e chi vuole cambiare; perchè bisogna aggiungere anche la discriminante "cambiare per andare dove?". Anche Alba in Grecia, i nazisti in Germania e Marie Le Pen vogliono cambiare. Essere tutti uniti nel "contro" non mi basta più. Il mio articolo è proprio su questo. A me interessa associarmi con persone, individui, gruppi, associazioni, movimenti, quello che è, con i quali condivido la stessa pulsione d'amore, ovverossia siamo d'accordo sul "a favore di". Nessuna rivoluzione è stata mai neppure pensata basandosi sul contro. Se l'hanno pensata, ebbene è fallita, per questo non lo sappiamo. Le uniche rivoluzioni che hanno vinto erano sono e sempre saranno "per" qualcosa.

      Elimina
    2. Ma e' proprio li' il punto discriminante. Cosa vogliamo?
      Che tipo di casa? Stato, modello economico, sociale, assistenziale?
      Nessuno ne parla.
      Prenda Ferrero. Un suo lettore lo invita alla manifestazione anti Monti. Salviamo lo stato nato dalla Resistenza? Il Welfare?
      "Sono stato stamattina alla manifestazione indetta in occasione dello sciopero generale dei servizi pubblici e dell’università. Il governo Monti con la spending review sta uccidendo lo stato sociale e aggravando la crisi. Per uscire dalla crisi occorre fermare i tagli agli enti pubblici di ricerca e alle università pubbliche, difendere i lavoratori del settore pubblico che oggi sono scesi in piazza è essenziale per chiedere che vengano garantiti i diritti all’assistenza, alla salute, alla casa e al sapere, di tutti i cittadini. La mobilitazione, di tutti i sindacati, dev’essere più forte e continuativa: contro questo governo che sacrifica il welfare state in nome e per conto degli speculatori. Per questo il 27 ottobre saremo in piazza contro il governo Monti." [Paolo Ferrero]
      Ma di quale stato sociale parla Ferrero?
      Questo paese e' gia' stato governato da fascisti che amavano il popolo italiano, da cattolici che amano i poveri, da socialisti che erano per la giustizia sociale, da comunisti che erano per l'uguaglianza sociale. Ma in questo paese un poveraccio che non e' riuscito a pagarsi la minima non ha diritto a una pensione sociale e magari si e' fatto il suo militare di leva. Si diceva una volta ha servito la Patria. Non abbiamo una pensione sociale di diritto.
      L'hanno i svizzeri. Anche se sei milionario te la mandano.
      L'hanno gli americani, hanno persino i food stamps. Io dovrei salvare questo paese? Andare a manifestare con Ferrero? O chi altro?
      Cosa nasconde Ferrero? Che in questo paese il Welfare e' il Pubblico impiego? E va difeso? Del uso clientelare che ne hanno fatto lui e gli altri partiti? Cosa? Silenzio.
      Vogliono liberta' di lavoro, di impresa, liberta' di licenziare, assumere chi vogliono?
      Bene. Ci diano un salario sociale, una pensione minima e liberta' anche a noi. Si ficchino le loro licenze in quel posto.
      Vogliono la meritocrazia? Bene.
      Governino pure col favoritismo, cioe' vadano al governo con i loro e se ne vadano con i loro quando il mandato finisce. E non lasciarli li' vita naturale a farli mantenere da noi.
      Sono discriminanti queste?
      Nelle grandi parole di difesa di questo o di quello io leggo solo
      conservazione del sistema.
      Cosa voglio? Farla finita con questo sistema ipocrita. Come e per andare dove? E' questo il dibattito. Keynes, MMT sono abiti a double face. Ti possono portare li o la'. O a conservare questo o a superarlo.




      Elimina
  4. Reverse psicology per fare un po' di pubblicità? Il dubbio è lecito..

    RispondiElimina
  5. Tamburro, Lo Sai, Marra ecc. fascisti? No, poveri cretini. I loro discorsi no vanno oltre a "moneta debito creata dal nulla.." Sergio vieni a Rimini!

    RispondiElimina
  6. Lei, traduce in parole i miei pensieri .... ciò che leggo oggi, è il resoconto delle conclusioni a cui sono arrivata in una notte insonne un paio di settimane fa!
    E' un piacere leggerla: per lucidità d'analisi, capacità di semplificazione dei concetti e rettitudine di pensiero!
    Pochissimi possomo vantare queste doti!

    RispondiElimina
  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  8. Di Cori lei critica tutti e dice addirittura che "circondiamo il parlamento" è fascista.
    Ci vuol dire cortesemente (glielo ho già chiesto) cosa ne pensa della manifestazione del 27 ottobre alla quale parteciperà la Federazione della Sinistra? Sono fascisti anche loro?

    Lo sa cosa mi ha detto un mio amico? Che lei quando si tratta di sostenere le rivoluzioni che accadono lontano da noi usa parole di miele (per la Bolivia, l'Argentina, la Spagna); poi quando cominciamo a proetsatre noi improvvisamente diventiamo fascisti.

    Prima ci viene a dire che la crisi siriana è una macchinazione del FMI e poi immediatamente dopo ci dice il contrario esatto e la stessa rivoluzione è la lotta del popolo siriano e non più un complotto dell'FMI.

    Insomma non sarà che alla fine lei sostiene Monti, no eh?

    Senta ci dica cosa ne pensa della manifestazione del 27 ottobre contro il rigore montiano e se parteciperà. Io dico che non parteciperà, ma forse mi smentisce...ci faccia sapere che la aspettiamo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi scusi la mia ignoranza, non sapevo che ci fosse questa manifestazione; se mi aiuta a riempire la lacuna, mi dica chi la organizza e io le dirò francamente la mia opinione

      Elimina
    2. Intanto a Parigi c'è stata questa manifestazione anti Hollande (attenzione organizzata dalla sinistra) alla quale ha partecipato Paolo Ferrero di PRC e Federazione della Sinistra

      http://web.rifondazione.it/home/index.php/esteri/14138-ottantamila-persone-in-piazza-a-parigi-contro-leuropa-primo-guaio-per-hollande

      Poi il 27 ottobre a Roma (forse anche in altre città) ci sarà il NO MONTI DAY con vari partecipanti fra cui appunto paolo Ferrero

      http://www.paoloferrero.it/2012/?tag=no-monti-day

      http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-no-monti-day-110689836.html

      Qui un intervista a Giorgio Cremaschi della FIOM che parteciperà

      http://www.libera.tv/videos/3505/27-ottobre-no-monti-day---intervista-fiume-a-giorgio-cremaschi.html

      Lei che fa? Non è che fa come tutti che si limita a dire peste e corna di ogni partito e alla fine di concreto non fa niente? Viene? E se non viene fa altro di politico o scrive e basta?


      Elimina
  9. Purtroppo sono costretto agli internet point e quindi mi limito a due parole :
    Esauriente, eccezionale.
    MG75

    RispondiElimina
  10. Precisazione, Tamburro non è un Keynesiano che sostiene la MMT, anzi l'ha sempre denigrata. È un signoraggista e come tale crede al complotto giudaico-massonico.
    Cordialmente
    Walter

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sul suo blog c'è un ampio discorso a favore di Keynes e regolarmente va in giro pubblicamente a sostenere sia le tesi di Keynes che della MMT, se va sul suo sito può leggerle

      Elimina
    2. Si sarà ravveduto... All'inizio dell'anno scriveva della bufala della MMT. In ogni caso, nn può essere accostato agli economisti eterodossi solo perché sostiene che l'euro sia una truffa - come sembra ormai sia chiaro a tutti -

      Walter

      Elimina
    3. SCUSATE: QUALCUNO PUO' INFORMARE QUESTO SIGNORE CITATO DA MODIGLIANI CHE L'80% DELLA MMT E' STATA INVENTATA DALL'EBREO WARREN MOSLER?

      GRAZIE

      ps

      Per saperne di più su Mosler, "il nostro Mosé", qui la sua pagina in italiano su Wikipedia:

      http://it.wikipedia.org/wiki/Warren_Mosler

      Elimina
    4. IL DRAGHI, FARAONE DI €UROLANDIA, costringe noi alla schiavitù e alla venerazione di quei falsi idoli dagli abominevoli nomi di «PAREGGIO DI BILANCIO» e «AUSTERITA'».

      Il nostro profeta invece è MOSLER: egli ci guida fuori dall'€UROLANDIA e verso la salvezza ossia alla SOVRANITA' MONETARIA!

      Elimina
    5. Modigliani ma lei legge gli articoli di Tamburro prima di sparare codeste cazzate su uno degli economisti indipendenti più brillanti che abbiamo? Lui attacca la MMT, non la sostiene! Legga qui http://salvatoretamburro.blogspot.it/2011/12/considerazioni-sulla-mmt-modern-money.html

      Elimina
    6. questo Tamburro è un poveretto che va in giro farneticando sciocchezze mussoliniane del tipo complotto giudaico-massonico per controllare il mondo; con me capitate male

      Elimina
    7. Ci credo che capitiamo male, sei ebreo, quindi hai il tuo interesse personale nel diffondere in giro che questo complotto (indipendentemente dalla sua veridicità) sia un falso.

      Elimina
  11. Forse mi sono perso qualcosa. La Tommasi e Scilipoti perseguono qualche disegno? E l'avvocato Marra per qualche tempo mentore della Tommasi, pure? Farò un giro sui siti segnalati per curiosità, mi ha sorpreso anche stavolta.

    RispondiElimina
  12. Questa idea del sig. Magdi Allam del "federalismo dei comuni" associato a una "repubblica presidenziale" (cioè autoritarismo, visto che al momento non vedo proprio figure autorevoli e fuori dalla mischia in grado di incarnare il "superpresidente")mi sa proprio che rientra alla perfezione nel discorso che qui fai tu.
    Ovvero, analisi condivisibile fino alla soluzione, anzi metà di essa (di destra conservatrice schietta).

    http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/09/federalismo-dei-comuni-per-capovolgere.html#more

    RispondiElimina
  13. Sono convinto anch'io che le banche siano solo un mezzo, nel senso che tramite le politiche economico/monetarie stanno ottenendo un risultato politico/sociale: conquistare un potere assoluto sull'umanità. In tal senso, credo che il sistema monetario e il sistema capitalistico siano funzionali a tale obiettivo. Se il corrotto sbava per i soldi, il corruttore aspira al potere assoluto.

    Mi pare evidente l'opera di delegittimazione dello Stato Sovrano che stanno compiendo: ci inducono ad odiarlo, lo vogliono distruggere perché esso rappresenta l'unica entità in grado di smorzare il potere del feudatario in favore del servo della gleba.

    Detto tutto ciò, non mi sento fascista. Il nemico del mio nemico, non per forza è mio amico. E non mi sento neanche keynesiano, visto che costoro ragionano sempre nel recinto capitalista. La teoria capitalistica è il vero problema, non
    solo la sua versione più inumana (il liberismo selvaggio). Il mio cruccio è che le sinistre tutte hanno abdicato al capitalismo e lasciato nelle mani dei fascisti il discorso contro organismi internazionali, alta finanza e banche: ecco spiegato Alba Dorata, LePen e l'Ungheria.

    Grande confusione nel mio cuore e nella mia mente...ma una certezza ce l'ho: l'unico fascista buono è il fascista morto.

    Matteo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sottoscrivo, ma la stessa cosa deve dirsi dei comunisti: buoni solo 2 metri sottoterra.;)

      Elimina
  14. Lei ha postato una cosa su BARBARA PALOMBELLI in cui come suo costume le attribuiva, mettendole fra virgolette, frasi mai dette ed ha improvvisamente cancellato il post. Che è successo? Ce lo vuole dire? ;)

    La informo che ho salvato la pagina e la spedirò in giro perché la gente si faccia quattro risate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentilissimo, ma non si preoccupi, che le sane risate che si fanno a leggere questo "articolo" di Modigliani bastano e avanzano... :D

      Elimina
    2. Guardi che le affermazioni della Palombelli stavano su tutti i giornali, lo può trovare dove vuole

      Elimina
  15. Ahi ahi ahi...il signor Modigliani ha fatto la pipì fuori dal vasino. E adesso? Gli hanno chiuso il blog? Poverello, alla sua età essere sculacciato davanti a tutto il web. Io glielo avevo detto di portare sempre e solo notizie con le fonti, benedett'uomo...Lei mi voleva denunciare al ministero degli interni, ricorda? Aveva attivato il suo avvocato (uhuhuh, scusi se rido)? Come procede? Quando mi arrivano le forze dell'ordine a casa? Lei è uno spasso, Modigliani.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @verdadero: lei e' infermo...ma di brutto!

      Elimina
  16. Mi dice dove? Se mi mette il link con quella frase che lei ha pubblicato che cominciava con "Miss Italia è cultura, questa è la cultura dell'Italia che vogliamo..." le faccio le mie scuse. La Palombelli ha detto tutt'altro e cioè che Miss Italia è l'unica occasione per le ragazze che vivono nei piccoli paesi di conoscere degli impresari di spettacolo. Prego mi metta il link con la frase che lei ha attribuito alla Palombelli (MI SPIEGO: se la PALOMBELLI PARLA E LEI RIPORTA LE FRASI FRA VIRGOLETTE NON PUO' METTERGLI IN BOCCA PAROLE DI MODIGLIANI, COMPRIS?)

    RispondiElimina
  17. E perché se stanno sui giornali ha cancellato il post? ce lo vuole dire?

    RispondiElimina
  18. Si è sbagliato a cliccare!
    invece di "Salva" (anche se lo fa in automatico) ha cliccato Pubblica...

    Comunque la pagina l'ho salvata anch'io ma non andrò a divulgarla come intende fare l'asino che scrive quì sopra...

    Consiglio: Modigliani stia più attento il web è pieno di mediocri egocentrici...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo non e' solo un mediocre egocentrico, questo e' dannoso, ci ha qualche rotella sbullonata! Te lo dico io che mi occupo di terapia!
      Alessandra

      Elimina
    2. Alessandra, credo tu sia brava nel tuo mestiere, quindi consiglio gli stupidotti di cui sopra di approffittare e farsi vedere.
      mm

      Elimina
    3. Mah...questo sta male davvero!!! Onestamente non credo che potrei far niente per lui: il principio basico e' che il malato deve'essere consapevole della sua malattia per poterlo aiutare...non mi sembra sia il caso! Piu' che altro mi dispiace di qualche disgraziato/a (se c'e', ne dubito) che gli sta attorno...poverino/a!!!
      Alessandra

      Elimina
    4. Della serie la mela marcia nel cesto rischia di rovinare anche il resto...
      mm

      Elimina
  19. Sei fascista tu a dare di fascisti a coloro che interpretano la realtà per quello che è. Proprio un bell'esempio di squadrismo eurocratico. A proposito, l'unione europea così com'è, non ti ricorda il sogno hitleriano di un continente subordinato agli interessi del capitale tedesco?
    Ma tu quese cose non le hai studiate. Preferisci accostare un'analisi oggettiva dei fatti che puoi cominciare a fare dalla semplice lettura dei quotidiani. Accusi chi si oppone a questo sistema di essere manovrato da soggetti poco raccomandabili: da Sara Tommasi alle scie chimiche il passo è breve! O ci vuoi mettere anche gli Illuminati e - sotto sotto - il governo occulto degli extraterrestri?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo, questo articolo di Modigliani è vergognoso. È lui il vero fascista, un montiano travestito. Vergogna!

      Elimina
  20. ....e intanto ieri i giudici tedeschi hanno assolto per insufficienza di prove i REI CONFESSI della strage di Sant'Anna di Stazzema.
    Questo dimostra che alle manifestazioni della memoria faccio bene a non gradire la presenza degli artefici pentiti,in quanto, appena possono, pentiti non lo sono mai.
    Marco Giannini75

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il PD si svincoli da banche e da Renzi, si allei con SEL, IDV e FED SIN.....altrimenti questi CI CANCELLANO DALLA FACCIA DELLA TERRA....NON POSSIAMO ACCOLLARCI 20 ANNI DI MANOVRE DA 60 MILIARDI.....UCCISO UN POPOLO NELLE SUE FONDAMENTA, ESSO SPARISCE ANCHE DALLA MEMORIA. E' una prova di forza e di intolleranza, non possiamo ignorare. Questo è un atto di guerra. E' solo uno degli aspetti che denunciano ciò che dico da mesi (inascoltato): Siamo OCCUPATI e il governo è collaborazionista.
      SANT'ANNA NEL CUORE.
      MARCO GIANNINI 75

      Elimina
  21. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'estrema destra va così a destra che diventa estrema destra, ma puoi star certa che lì non troverai proprio nessuno di sinistra. L'Europa è stata consegnata mani e piedi ai colossi finanziari dai gruppi clerico-fascisti che oggi sostengono e fingono di opporvisi. Se ti piace stare con Marra stacci pure. Ma lo farai nel nome della miopia, certamente non nel nome di un'idea progredita di società che è ciò di cui l'Italia ha bisogno. Se vuoi addirittura vantarti di essere fascista, ti sei data la risposta da sola sull'enorme confusione, mancanza di disorientamento, e tragica diffusione di micro-criminalità diffusa che il paese sta vivendo. Roberto Maroni sostiene e cavalca la protesta contro la BCE, ma ha votato per salvare la poltrona di Cosentino in parlamento. Stai con chi ti pare. Io -e questo blog- non farò mai da sponda nè alla mafia, nè alla 'ndrangheta, nè alla camorra, nè a nessuna mafia esistente. E' chiaro?

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    3. sono d'accordo, pienamente; la vera discriminante è oggi l'Amore. Un'idea progredita dalla società passa proprio su ciò per cui si è a favore, con amore e per amore e non su ciò o coloro contro i quali si vuole andare o si vuole spingere altri ad andare. Chi amiamo? E perchè li amiamo? Tutto qui

      Elimina
    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  22. Ma non si diceva una volta che la verità sta nel mezzo? Rabbrividisco giorno dopo giorno come gli internauti abbiano delegato il proprio cervello ai ricercatori indipendenti della rete.I ricercatori della rete sono fonti, e tali devono rimanere.Siamo noi che delegandogli la nostra visione del mondo e dividendoci in parrocchiette, li facciamo diventare dei Guru. E loo dice un giovane che ritiene degli eroi tutti i ricercatori indipendenti perchè, chi in una direzione chi in un altra, smontano le verità ufficiali del mainstream. Quello ce mi domando ma perchè se, faccio per dire, Modigliani e Tamburro non si possono vedere, sono vere o la mmt, o il signoraggio. Perchè una esclude l'altra. La mmt è copyright Barnard, ergo lui non crede al signoraggio quindi le due teorie non possono essere integrate? Noi come diceva il grande Krisnamurti guardiamo solo il vaso e mai l'acqua che contiene.Cosi ci sono infiniti studiosi della sovranità monetaria che solo perchè il tema ha ricevuto le simpatie della Tommasi,Marra,Borghezio,Scilipoti diventano anche loro, nella miglior delle ipotesi, poco credibili, nella peggiore Fascisti. Dall'altro lato, altri infiniti ricercatori di altre verità contro il sistema solo perchè non dicono la parola signoraggio sono servi dei Rotschild. Io non voglio polemizzare con Modigliani verso il quale ho solo da imparare, ma vi rivolgo a chi come me ha abbandonato il mainstream e si è incamminato verso la verità e la consapevolezza. Possibile che non sappiamo fare da noi la sintesi? Sono tempi duri quelli che ci spettano, e se non ci facciamo il prima possibile il pelo sullo stomaco, e cominciamo a sentire solo le parole senza badare a chi le pronuncia e per quali suoi scopi personali le voglia operare, non riusciremo mai a fare i minimo comun denominatore tra di noi e saremo sempre divisi. Vi lascio con questa video nella speranza che vi possa chiarire ancora meglio il concetto da me espresso...''Ancora una volta voi ci deviate dalla considerazione della giustizia per piegarci al vostro utile, e allora anche noi dobbiamo spiegarvi il nostro utile e cercare di persuadervi, se per avventura c’è un punto di convergenza'' http://www.youtube.com/watch?v=sDaEXNGxBuI&feature=related

    RispondiElimina
  23. Gentile Sergio, anche io sono "contro" la mafia, ma spesso quando parliamo di mafia non tutti intendiamo la stessa cosa. Per esempio mi piacerebbe sapere cosa intende lei per mafia/criminalita` organizzata. Comunque sia la verita` vera (che nessuno osera` mai dire in tv)e` che la mafia e` impossibile da sradicare nell`attuale sistema (checche` ne pensi Saviano&Co coi loro programmi tv dall`alto share), per delle motivazioni che le sono intrinseche. Perche` la mafia e` fondamentalmente sete di soldi e corruzione. Ma ovunque vigera` un sistema monetaristico/capitalista, questo problema sara` inestricabile. Non mi fraintenda, questo mio non vuole essere un`apologia della mafia, al contrario, stiamo ragionando. Per quanto riguarda la questione fascismo/distruzione del parlamento, anche qui dobbiamo capirci. La fine di questo parlamento, a mio avviso, e` niente di piu` auspicabile. Il problema e`: cosa ci mettiamo dopo che lo abbiamo abbattuto? Se ne rimettiamo un`altro come quello di prima, allora abbiamo perso solo tempo. E allora mi chiedo: e se si cominciasse a ragionare di democrazia diretta? Dove ognuno conti veramente e puo` votare tutto quello che gli passa per la testa comodamente da casa tramite internet o la tv? Un caro saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In Danimarca la mafia non esiste. In Canada neppure. Neanche in Australia e Nuova Zelanda. E sono antiche società capitaliste

      Elimina
  24. Caro Modigliani lei dovrebbe leggere meglio gli articoli e i libri di Tamburro, poichè lui critica apertamente la MMT, e non la sostiene come erroneamente scrive lei. Inoltre leggo spesso il suo blog e non mi sembra affatto un fascista, anzi! Chissà perchè quando si invoca la presenza di "maggior Stato" a danno degli interessi di banche e multinazionali si venga etichettato sempre per fascisti. E' una vecchia storia questa che ormai fa acqua da tutte le parti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si vede che non ha letto il mio post che sta commentando; è tutto proprio su questo punto. Io, infatti, sono un grande sostenitore della necessità di uno Stato che controlli le banche e le multinazionali. E' ciò che pèroro e auspico. Forse ha sbagliato interlocutore.

      Elimina
  25. Caro Sergio, e' imbarazzante leggere il tuo articolo e molti dei commenti e delle tue repliche. Si arriva anche ad affermare che l'unico fascista buono e' quello morto....mah..Non voglio comunque entrare in questo tipo di polemiche e mi limito ad osservare che, come spesso ti capita quando ti ostini a volerci partecipare il tuo delirio antifascista, hai scritto parecchie corbellerie. Ma molte assai.Immagino infatti non ti sfugga che questa Europa e questa Italia non sono ahime' figlie di un connubio clerico fascista che esiste solo nel tuo delirio ma sono il frutto di una guerra persa. Proprio dai fascisti, guarda un po'. Quello che abbiamo quindi sotto gli occhi, compresa la sfilza oscena degli orrori del dopoguerra da te elencata in maniera altrettanto oscena ( Falcone e Borsellino erano di destra e forse ancor piu' che destra ), altro non e' che la pax anglosassone. Una pace di morte che in tanti hanno assaggiato dal '45 in poi. Il mondo che vediamo e' quello voluto dagli americani, per ottenere il quale hanno fatto quella guerra, dopo averla accuratamente preparata. I fascisti sono quelli che hanno perso, Sergio caro, vedi di non dimenticartelo. Tu fai fumo, confondi le acque e soprattutto mischi furiosamente marmellate dai diversi sapori ma qui non si fa cucina creativa amico mio. Qui dovremmo almeno tentare di informare le persone in maniera corretta e senza coinvolgerle in deliri che hanno ben poco di concreto salvo la manifestazione di un urgente bisogno di cure neuropsichiatriche. E' ovvio che sui blog si tende a caricare le tinte ed a rendere i colori un pochino piu' accesi. Piace a tutti essere letti. Piace anche a me, pero' cerco di controllarmi specialmente nella esposizione di fatti di rilevanza storica. E che cavolo ! Mai lette tante stronzate tutte insieme.... "ideologia sovranista nazional-socialista populista, che ha distrutto la nazione portandola allo sfracello "......E' roba tua...ma che caspita vuoi dire ? Spiegati almeno..Ideologia sovranista...vorrebbe dire che battersi per la sovranita', ad esempio monetaria, della propia nazione e' un delitto ? Insomma c'e' un limite che le persone intelligenti, e tu lo sei, non dovrebbero mai superare ed e' il rispetto per il prossimo. Se tu scrivi questa roba perche' dai del tu alla lingua italiana allora manchi di rispetto a chi ti legge e magari affascinato dalla forma perde di vista la sostanza di cio' che scrivi. Nello specifico un mucchio di castronerie.

    RispondiElimina
  26. Alfonso Luigi Marra.
    Non so proprio chi tu sia, Cori Modigliani, ma di certo appartieni a quella oggi sterminata razza di persone che, avendo anch'esse, grazie a internet, la possibilità di esprimersi pubblicamente, ma non avendo nulla di nuovo o rilevante da dire, fanno l'unica cosa che ogni cretino è in grado di fare: cercare di acquisire un po' di visibilità parlando a sproposito contro questo o quello. Io sarei assimilabile a un fascista? E dove lo hai letto, piccolo calunniatore da quattro soldi che non sei altro? Non certo nei miei scritti, dove, a partire da "da Ar a Sir", ho svolto una critica feroce al fascismo, al nazismo e all'antisemitismo, e comunque non ho mai detto una parola che possa minimamente giustificare la tua insensata affermazione. E salvatore Tamburro sarebbe, anche lui, oltre che un fascista, un sostenitore della MMT? Ma se lui e io abbiamo entrambi pubblicato un durissimo articolo contro Barnard perché la sostiene! Vedi, il tuo noiosissimo 'pezzo' l'ho solo scorso, e solo perché alcuni dei miei mi hanno chiesto di risponderti, e a leggerlo non ci sono riuscito perché i tuoi argomenti sono una sequela di luoghi comuni e il tuo lessico è un purgante, ma da quel poco che ho visto sai che ti dico: che se tu non fossi più semplicemente un insensato che non sa quel che dice e che la penna dovrebbe usarla solo per fare i conti della spesa, proprio il tuo, invece, sarebbe il metodo del fascismo. ALM

    RispondiElimina
  27. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.