di Sergio Di Cori Modigliani
Molto presto, la cosiddetta "emergenza migranti" sfumerà passando alle
seconde linee mediatiche e sarà sempre di meno la notizia del giorno.
Per due ragioni:
a) cominciano a far presa i dati veri e
autentici, ufficiali e documentati: per quanto possiamo essere tutti
ciechi e manipolati, prima o poi i "fatti oggettivi" riprenderanno
l'egemonia sulle opinioni soggettive. Poichè la comunicazione attuale
post-moderna non ruota intorno al principio della realtà, bensì ruota
intorno alla "percezione collettiva del principio della realtà", il
salvinismo comincerà a mostrare il proprio passo asfittico travolto dai
dati. Ne basterebbe uno soltanto, tanto per fare un esempio: tra il 1
gennaio e il 15 luglio 2018, in Italia, sono arrivati 17.030 profughi.
La "percezione" (vedi sondaggio del 4 luglio) indica l'Italia come paese
lasciato solo, quello che li accoglie tutti, "e davvero non se ne può
più di essere invasi, mentre gli spagnoli fanno quadrato a difendere le
loro coste". L'ultimo sondaggio rivelava che il 72% della popolazione
italiana pensa che sia ingiusto stare in una Ue in cui noi italiani
accogliamo tutti.
I dati parlano chiaro: nel 2018 l'Italia ha accolto
17.030 migranti, la Spagna ne ha accolti 18.120, quindi più di noi. Tra
un po' cominceranno a emergere le vere cifre e i figli del grande
fratello saranno più disposti e disponibili ad accettare la realtà.
b). Molto presto, l’informazione pentastellata avrà l’opportunità di
prendere di nuovo il sopravvento sulla strabordante maniacalità egoica
salviniana, recuperando l’egemonia della comunicazione. Poiché la loro
modalità comportamentale non è basata su una visione programmatica, su
un progetto strutturato ad ampio raggio, bensì sulla banale e pedissequa
applicazione dei codici della cosiddetta “informatica predittiva” (uso e
abuso dei big data raccolti su facebook, twitter e siti trendy on-line,
ovverossia quel mondo che definisce la percezione degli eventi e che
quindi va cavalcato, pedinato e manipolato al fine di arrivare al punto
in cui “la realtà” viene sostituita da “la percezione della realtà”)
suppongo che stiano preparando un nuovo storytelling che sostituirà il
tormentone migranti con un nuovo passatempo matrix, coniato apposta per
el pueblo unido.
Nelle ultime 24 ore, infatti, arrivano chiari
segnali (e dati) dalla realtà planetaria: ci stiamo avvicinando alla
vigilia di una nuova tempesta finanziaria. Intendiamoci, l’Italia non
c’entra niente in tutto ciò, se non come soggetto passivo. Non è colpa
nostra, non l’abbiamo voluta noi, non l’abbiamo provocata noi. Noi
semplicemente la subiremo. In un Paese normale (cosa che non siamo) si
approfitterebbe della situazione per aprire subito un ampio dibattito
sugli eventi in corso e magari capirci tutti un po’ di più. Ma il
boccone è troppo ghiotto per farselo sfuggire di mano. Arriverà tra
breve il nuovo protagonista dell’estate che avanza: “la perfidia immonda
e corrotta delle banche” e con questo storytelling, di sicuro, il M5s
tenterà di riconquistare l’egemonia. L’asse ufficiale del Nuovo Ordine
Mondiale in preparazione: “Trump-Putin in guerra vs.(Cina)-Ue”
provocherà a breve dei sommovimenti molto forti e noi dovremo sorbirci
il nuovo matrix pronto e cotto apposta per noi: banchieri strozzini,
responsabili del disastro, banche assassine, ecc., ecc. E’ perfetto per
questa data.
E così si ricomincia il giro. E si riaprono le danze.
Si ballerà sul nulla come nei film di fantascienza: milioni di persone
che danzano senza accorgersi che non c’è nessuna musica, bambolotti che
si muovono all’unisono, perfettamente sincronizzati. Ed è un ballo che
ha il vantaggio di aspirare ad essere “eterno”, dato che non c’è la
musica e la pista da ballo è la rete, quindi immensa e senza limiti, e
alla fine chi smette lo farà soltanto per esaurimento fisico e mentale.
In attesa di nuovi big data da seguire, pedinare, cavalcare, manipolare.
Uscire dal Matrix è possibile, anche se non facile: dipende da ciascuno di voi, da ciascuno di noi.
Il primo passo consiste nel riconoscerlo e precedere le mosse del Grande Fratello in agguato.
Come dire "sappiamo già di che cosa parlerete dalla prossima settimana e
noi non vi ascolteremo perchè preferiamo goderci l'estate nell'allegra e
spumeggiante spensieratezza che ci meritiamo".
Stay tuned